Avvenimenti

2017

Sono terminate nella Parrocchia di S. Caterina le Feste di agosto per il 415° Anniversario dell’Apparizione.

Il nostro Santuario della Beata Vergine Addolorata ogni anno festeggia la ricorrenza del 18 agosto, giorno in cui, nel 1602 a mezzogiorno, una stella illuminò con tre raggi l’affresco della Madonna Addolorata dipinto nel 1597 da Gio. Giacomo Anselmi sul muro di una casa presso il ponte detto della Stongarda.

Quei raggi riportarono l’effigie, in alcune parti assai logorata, alla bellezza originaria. Di quel prodigio e di altri avvenuti in quei giorni fu testimone una folla numerosa. L ‘affresco è da quattro secoli venerato nell’altare maggiore del Santuario.

La parrocchia di S. Caterina organizza ogni anno per il mese di agosto un ricco programma di celebrazioni al Santuario ed eventi culturali nel Borgo.

Locandina Programma Apparizione 2017

Cena lungo il Borgo

Tra le tante iniziative organizzate dal Comitato del Santuario, promotore a nome della Parrocchia per i festeggiamenti, la sera del 16 agosto si è tenuta la ormai tradizionale cena lungo il Borgo addobbato e vestito a festa con le caratteristiche luminarie lauretane.

Oltre cinquecento persone hanno partecipato alla quattordicesima edizione della serata di festa nel nostro Borgo d’oro; numerose famiglie, vari giovani e persino degli Olandesi e dei Francesi hanno preso parte alla maxi-tavolata e, accogliendo l’invito del Comitato; presenti anche alcune autorità cittadine.

La magia dei fuochi d’artificio

Che cielo. Che spettacolo. I fuochi dell’Apparizione ieri sera, dallo stadio, hanno acceso e affascinato ancora una volta la città. Ininterrottamente, per mezz’ora: è stato un successo l’attesissimo spettacolo pirotecnico in onore della Beata Vergine Addolorata, che si venera nel santuario cittadino, di cui oggi si celebra il 415esimo anniversario dell’Apparizione.

Al termine dei fuochi, la fiumana di gente si è diretta verso il santuario attraversando le tradizionali bancarelle, per ricevere benedizioni davanti al simulacro dell’Addolorata. «La Festa dell’Apparizione – come viene descritta da Carmelo Epis nel recente volume “Un parroco, un quartiere, una comunità” edito dalla stessa parrocchia per i 25 anni di ministero in Santa Caterina dell’emerito prevosto monsignor Andrea Paiocchi – trasforma il Borgo d’Oro in un microcosmo religioso e devozionale che abbraccia l’intera città».

 

Messa solenne di mons. Andrea Paiocchi

 

Alle 10:30 è stata celebrata la Santa Messa solenne presieduta da mons. Andrea Paiocchi, il nostro ex-parroco che ha guidato la comunità di Santa Caterina per ben 25 anni. Con monsignor Andrea concelebravano numerosi sacerdoti.

 

 

Durante l’omelìa Monsignor Andrea ci è parso un po’ commosso sia al momento dei saluti e dei ringraziamenti, sia quando ha rievocato la figura di Maria, ispirandosi alla drammaticità dell’icona miracolosa, che è all’origine degli eventi storici, che hanno portato alla costruzione del Santuario.

 

Messa del Vescovo

In questa torrida estate, la giornata afosa di venerdì 18 agosto non è riuscita a trattenere nelle proprie case, magari rinfrescate dai condizionatori d’aria, gli abitanti del nostro borgo e di altre zone della città che invece sono approdati in massa in Santuario.

L’incontro è per la messa solenne presieduta dal vescovo Monsignor Francesco Beschi, accompagnata dalla corale “Tomaso Bellini” diretta dal maestro Silvano Paccani, a ricordo dell’Apparizione in Borgo Santa Caterina, il 18/08/1602.

Ben 415 anni sono trascorsi da quel giorno, quando tre raggi luminosi riportarono alla bellezza originale un’effigie logorata dal tempo, raffigurante la madonna addolorata, sul muro di una casa. Lo stesso affresco che è venerato sull’altare maggiore del santuario e che attira tanti fedeli che affidano le loro preghiere a Maria.

Solenne Processione

«Preghiamo Maria perché la nostra città possa essere una casa materna e accogliente, una città che non si lascia ghiacciare il cuore dalla paura e risponda alla violenza con la solidarietà». Sono le parole del vescovo Francesco Beschi rivolte all’intera città, ieri sera al termine della processione per la festa dell’Apparizione nel santuario dell’Addolorata in Borgo Santa Caterina, nel 415° anniversario dell’evento prodigioso del 18 agosto 1602, quando i raggi di una stella apparsa in cielo a mezzogiorno reintegrarono un affresco deteriorato dell’Addolorata dipinto sul muro di una casa.

 

 

 

 

*******

Mese di Maggio

Recita del Santo Rosario e Pellegrinaggi

I bambini della Prima Comunione davanti all’immagine dell’Addolorata

 

I preti novelli il mattino prima dell’Ordinazione sacerdotale

 

I catechisti di Pedrengo in pellegrinaggio

 

L’Apostolato della preghiera in pellegrinaggio

*******

Concerto corale per la Madonna di Fatima 

Sabato 13 maggio alle ore 21:00 presso il Santuario della B. V. Addolorata del nostro Borgo in occasione dei “Concerti per la Madonna di Fatima” organizzato dall’USCI di Bergamo, il coro femminile “Li Cantori Harmonici” di Nembro diretto da Cristina Belotti e il coro “Antiche Armonie” di Bergamo diretto da Giovanni Duci si sono esibiti in uno splendido concerto con brani musicali interamente dedicati alla figura della Madonna.

 

 

*******

B. V. Maria di Lourdes – Messa per i malati

Sabato 11 febbraio nella ricorrenza della B. V. Maria di Lourdes e XXV Giornata mondiale del Malato (istituita da Giovanni Paolo II nel 1992), ci siamo raccolti in preghiera nel Santuario della B. V. Addolorata di S. Caterina. Prima della celebrazione eucaristica delle ore 16 è stato recitato il Santo Rosario guidato dal cappellano del Santuario, don Angelo Lorenzi, che ha intervallato le decine con la melodia dell’Ave Maria di Lourdes. Il parroco e rettore del Santuario, mons. Pasquale Pezzoli, all’inizio della messa ha ricordato come questa melodia aiuti a rivivere il legame con Lourdes. Al termine della messa il parroco ha impartito la benedizione eucaristica passando tra gli ammalati come avviene nelle celebrazioni al santuario di Lourdes.

*******

2016

Cardinale Ernest Simoni in Santuario

Lunedì 12 dicembre il neo cardinale Ernest Simoni ha presieduto la celebrazione eucaristica delle ore 7:30 presso il nostro Santuario. Il cardinale, sacerdote albanese, era presente in Parrocchia per una testimonianza sulla sua lunga prigionia sotto il regime comunista. Sopravvissuto alla persecuzione contro chiunque professasse una fede religiosa.

Torna libero nel 1990, quando crolla il regime comunista.

 

 

 

 

 

*******

Festa per la Patrona S. Caterina

 

Sabato 12 novembre è iniziata la Festa Patronale con la celebrazione della messa festiva al Santuario, presieduta dal parroco don Pasquale Pezzoli e concelebrata da don Edoardo Algeri. Al termine della messa gli alpini di Borgo S. Caterina si sono preparati per il trasporto della statua di Santa Caterina dal Santuario alla Prepositurale.

*******

Don Pasquale al Santuario per il S. Rosario

Domenica 2 ottobre la comunità di Santa Caterina si è raccolta in preghiera nel pomeriggio al Santuario della Beata Vergine Addolorata per la recita del Santo Rosario insieme al nuovo Prevosto mons. Pasquale Pezzoli con la particolare intenzione di affidare il suo ministero pastorale nelle mani di Maria. Don Angelo Lorenzi ha guidato il Rosario e i canti. Mons. Pasquale Pezzoli ha ringraziato i presenti e ha espresso la sua profonda devozione mariana.

*******

Feste di agosto – 414° Anniversario dell’Apparizione

I festeggiamenti per l’anniversario dell’Apparizione del 18 agosto 1602 quest’anno sono stati particolarmente significativi nel nostro Borgo per l’avvicinarsi del saluto a mons. Andrea Paiocchi, parroco da 25 anni che termina il ministero per raggiunti limiti d’età e l’ingresso a ottobre del nuovo parroco mons. Pasquale Pezzoli, rettore del Seminario diocesano dal 2002. Riportiamo alcune foto che li ritraggono alle feste del 18 agosto insieme al vescovo e ai nostri sacerdoti nelle celebrazioni.

Don Andrea alla conferenza stampa d’inizio agosto ha detto : “I festeggiamenti per l’Apparizione rinnovano il prodigio del coinvolgimento di tutta la città per un evento che si è riproposto secondo la tradizione e ogni anno con qualche novità all’attenzione dei tanti devoti. Tali festeggiamenti costituiscono uno dei ricordi più cari che porterò con me nel tempo del riposo dopo l’impegno pastorale di 25 anni in Santa Caterina”.

 

1° foto: Alla mensa da sinistra mons. Andrea Paiocchi, il vescovo mons. Francesco Beschi e mons. Pasquale Pezzoli.

 

Beschi - Fronzi Appar 2016 - DSC07485

 

Beschi - Fronzi Appar 2016 - IMG_0917

 

Beschi - Fronzi Appar 2016 - IMG_0931

 

fuochi - IMG_0111

 

fuochi - Invernici 11 - FullSizeRender

 

Processione - Fronzi Appar 2016 - DSC_4727

 

Processione - Fronzi Appar 2016 - DSC_4733

 

Processione - FullSizeRender

 

Tavolata - Fronzi Appar 2016 - DSC_4657

 

Tavolata - Fronzi Appar 2016 - DSC07204

 

Tavolata - Fronzi Appar 2016 - IMG_0796

 

*******

Il Seminario in pellegrinaggio al Santuario

Lunedì 2 maggio tutto il Seminario di Bergamo Alta, superiori e alunni, è giunto in pellegrinaggio a piedi al nostro Santuario dell’Addolorata. Numerosi sacerdoti hanno partecipato alla concelebrazione presieduta dal Rettore Mons. Pasquale Pezzoli, di cui ancora non si conosceva la prossima nomina a prevosto di Santa Caterina, e che ha confermato tutta la sua devozione alla Madonna del nostro Santuario, che tanto gli richiama il Santuario della Madonna delle Grazie di Ardesio, suo paese natale. Dopo la celebrazione si sono tutti ritrovati nel cortile dell’Oratorio, dove è stato loro servito il buffet molto gradito.

foto: Alla mensa da sinistra mons. Andrea Paiocchi, mons. Pasquale Pezzoli e mons. Angelo Bertuletti.

 

*******

2015

Don Angelo Bonizzoni

a 30 anni dalla scomparsa

Mons. Gianni Carzaniga, prevosto di S. Alessandro in Città e illustre figura del Borgo, sabato 5 Bonizzoni d Angelo 1984dicembre 2015, prima della celebrazione della Messa vespertina, ha ricordato Don Angelo Bonizzoni, che ha dedicato quasi quarant’anni alla direzione del Santuario. Per i borghigiani Don Angelo.

In tale occasione erano presenti alcuni frequentatori anziani, che hanno vissuto l’arco di tempo trascorso dal reverendo presso il nostro Santuario e hanno ascoltato con piacere alcuni aneddoti riferiti al passato. Come dimenticare il suo essere “ecclesiastico perfetto”, sempre impeccabile nel portamento e riconoscibile dal suo cappello rotondo; non solo devoto di Maria, ma custode della Chiesa, attento alla sua crescita e difesa.

                                                                                                          Don Angelo Bonizzoni

Austero, ma allo stesso tempo attento e disponibile all’ascolto, caratteristiche irrinunciabili nel Rettore del Santuario. Al servizio degli ammalati, anche per amministrare l’Estrema Unzione, non si negava a conversazioni fraterne, incontrava le famiglie senza dare segni di noia o stanchezza, benediceva persone afflitte e confessava chi lo desiderava.

Nel mese di maggio il Santuario si riempiva di ragazzi e adulti per la recita del Santo Rosario. Chi lo ricorda non manca di menzionare la sua presenza alla funzione e alla processione in occasione dei festeggiamenti dell’Apparizione. sempre in prima fila. Mons. Carzaniga ha ricordato, infatti, quando nel 1985 Don Angelo non poté partecipare alla processione a causa della sua malattia: i presenti ricordano sicuramente con commozione la sua dedizione che lo portava appunto ad essere sempre in prima fila.

Tutti potevano vederlo percorrere ogni giorno il Borgo dal Santuario alla Parrocchia, e così nel giorno del funerale si è scelto di salutarlo, percorrendo la via un’ultima volta.

 

*******

Feste di agosto – 413° Anniversario dell’Apparizione

Processione - DSC_0432 10

Sono terminati nel Borgo di Santa Caterina i Festeggiamenti per il 413° Anniversario dell’Apparizione. La popolare devozione che richiama migliaia di fedeli al Santuario della Beata Vergine Addolorata. Giungono da ogni parte della città e provincia.

Il nostro Santuario della Beata Vergine Addolorata ogni anno festeggia la ricorrenza del 18 agosto, giorno in cui, nel 1602 a mezzogiorno, una stella illuminò con tre raggi l’affresco della Madonna Addolorata dipinto nel 1597 da Gio. Giacomo Anselmi sul muro di una casa presso il ponte detto della Stongarda.

Quei raggi riportarono l’effigie, in alcune parti assai logorata, alla bellezza originaria. Di quel prodigio e di altri avvenuti in quei giorni fu testimone una folla numerosa. L ‘affresco è da quattro secoli venerato nell’altare maggiore del santuario.

La parrocchia di S. Caterina organizza ogni anno per il mese di agosto un ricco programma di celebrazioni al Santuario ed eventi culturali nel Borgo.

BSC Locandina Apparizione 2015

 

*******

Messa per chi ha celebrato le nozze al Santuario

Santuario MG_3016

Lunedì 10 agosto 2015 alle ore 20:30 al Santuario della Beata Vergine Addolorata, in via Borgo S. Caterina, all’interno del programma dei Festeggiamenti per il 413° Anniversario dell’Apparizione, verrà celebrata la S. Messa votiva a “Maria Regina della Famiglia” per tutti coloro che si sono sposati in questo Santuario.

Il Comitato dei Festeggiamenti chiede la collaborazione di tutti per estendere questo invito ad amici e conoscenti anche non residenti nel nostro Borgo.

*******

Benedetto il nuovo castello con le campane

2015 – Marzo Otto campane sono state benedette sabato sera 14 marzo a completare l’intera scala musicale dell’Inno alla Madonna Addolorata del Santuario di Borgo Santa Caterina.

La preghiera in musica è stata composta niente meno che dal direttore emerito della Cappella musicale pontificia Sistina monsignor Giuseppe Liberto sul testo del maestro e poeta Alessandro Bottelli. E che suonare il rinnovato concerto di campane – in Sol – del Santuario mariano della città!

IMG_3786 2

Il brillante e melodioso concerto di bronzi, sabato sera, è stato eseguito da terra, nel cortile retrostante la Chiesa sita al centro dello storico Borgo d’Oro, dopo la benedizione impartita dal prevosto monsignor Andrea Paiocchi che ha presieduto la Santa Messa prefestiva. Celebrazione comunitaria al termine della quale si è inaugurato il nuovo castello (che sostituisce una struttura ormai divenuta fatiscente e pericolante) realizzato dalla ditta Calisfer di Grumello del Monte con tre nuove campane (aggiunte alle cinque già esistenti) grazie al prezioso e determinante contributo di alcuni benefattori della Parrocchia tra cui il sacrista Enrico Proto, motore dell’iniziativa.

È stata una “pattuglia” di esperti e appassionati campanari, giunti anche da fuori provincia, a incantare per alcuni minuti l’ascolto e la curiosità della folla di borghigiani e devoti della Madonna del Santuario . soprattutto dei più piccoli – riunita entusiasta attorno al nuovo manufatto che in questi giorni, dopo mesi di assenza, verrà collocato nel campanile. Torre d’avorio dalla cui sommità vigila custode, sulla città, la statua della Beata Vergine.

Alessandro Invernici

 

Lavori in corso al campanile dell’Addolorata

2015 – Gennaio Sono iniziati i lavori di restauro del campanile del Santuario dell’Addolorata. I giorni scorsi un lungo braccio meccanico ha estratto le campane dal loro alloggio portandole a terra e lasciando tristemente vuoto il vano aperto del campanile.

IMG_3685 2

Prosegue l’appello per sostenere i costi del completo restauro del castello che sostiene le campane del nostro Santuario. Si confida nella generosità dei borghigiani, in particolare i devoti della Madonna di Borgo S. Caterina.

 

2014

Il nuovo castello del campanile del Santuario

2014 – Novembre Si è reso necessario e urgente il rifacimento completo del castello che sostiene le campane del campanile del nostro Santuario dell’Addolorata, per non far correre rischi alle campane. Il preventivo di spesa dovrebbe essere di 27.000 euro. La Parrocchia confida nella generosità dei parrocchiani, tradizionalmente molto legati al loro Santuario, “mistico vanto” come canta l’Inno.

IMG_3159 9

Bussiamo al cuore dei devoti della Madonna Addolorata.

Nessuno vorrebbe che dovessero tacere le campane che chiamano i fedeli al Santuario. Nel frattempo è spuntata anche l’idea di dotare il campanile di altre tre campane che consentano i concerti di otto bronzi, e così rendere possibile anche il suono della melodia del nuovo Inno all’Addolorata del Santuario “O dolce custode del Figlio…”. Ed è spuntato lo sponsor per quella spesa!

 

IMG_3168 2

 

Sono disponibili con offerta pro-campanile: il cofanetto che raccoglie i tre DVD con i filmati relativi alle feste per l’Apparizione 2014.

1° DVD: Cena del 16 agosto nel Borgo – Spettacolo pirotecnico del 17 agosto.

2° DVD: 18 agosto – Omaggio dei Vigili del Fuoco alla Colonna Votiva.

Pontificale di mons. Lino Belotti e di mons. Luigi Stucchi.

3° DVD: Processione del 18 agosto.

*******

2014 dal Comunicato stampa del 6 agosto:

QUARTO CENTENARIO DELLA COLONNA VOTIVA

412° anniversario dell’Apparizione al santuario cittadino della Beata Vergine Addolorata.

Il giorno della solennità dell’Apparizione, 18 agosto, si terrà anche il simbolico omaggio floreale dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Bergamo alla colonna votiva posta sul sagrato del santuario eretta proprio 400 anni fa. La colonna, sormontata dalla statua in pietra riproducente la Pietà, venne benedetta il 24 dicembre 1614 dal vescovo Giovanni Emo. E’ opera di Antonio Abbati.

“Per chi passa da Borgo Santa Caterina – spiega il prevosto e rettore del santuario, monsignor Andrea Paiocchi – la colonna votiva è il richiamo più evidente alla presenza della chiesa; colonna che un tempo era al centro della strada, elemento quindi di una certa rilevanza urbanistica, voluta come ingresso allo spazio sacro del tempio mariano. Punto di partenza e di arrivo della processione partecipata ogni anno da una folla sempre crescente”.

2014 dal Bollettino parrocchiale di ago/set.

L’omaggio dei Vigili del Fuoco

Come ormai da tradizione, alle 10 di lunedì 18 agosto i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Bergamo hanno reso omaggio alla Colonna Votiva posta di fronte al Santuario. Issandosi con un tipico mezzo di soccorso, due Vigili del Fuoco hanno deposto un omaggio floreale sulla sommità della colonna tra gli applausi delle numerose persone presenti. Quest’anno la cerimonia è stata particolarmente simbolica, visto che la colonna è stata eretta esattamente 400 anni fa sul sagrato del Santuario e benedetta il 24 dicembre 1614 dal vescovo Giovanni Emo.

 

*******

AGOSTO 2014 feste in onore dell’Addolorata

Conferenza stampa per i festeggiamenti dell’Addolorata

Lunedì 6 Agosto. Alla conferenza stampa, che si è tenuta alle ore 11 in Casa parrocchiale per la presentazione del programma delle Feste del 412° anniversario dell’Apparizione e della ricorrenza del Quarto Centenario della Colonna Votiva, sono intervenuti il Prevosto e Rettore del Santuario mons. Andrea Paiocchi; in rappresentanza del Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Ing. Agatino Carrolo, il Geom. Orlando Bove; il Presidente del Comitato per i Festeggiamenti Cesare Mainardi e il Direttore Artistico M° Damiano Rota. All’incontro ha preso parte anche l’Assessore Comunale ai Lavori Pubblici Marco Brembilla. Presenti alcuni giornalisti.

La Conferenza Stampa di presentazione delle iniziative 2014 2

Si è ricordato l’evento dell’Apparizione “Una ricorrenza antica, sentita, che si rinnova ogni anno e affonda le sue radici in un evento prodigioso avvenuto il 18 agosto 1602 quando – narrano le cronache – tre raggi di una stella, apparsa a mezzogiorno, riportarono alla bellezza originaria un’effigie assai logorata raffigurante la Madonna Addolorata. Lo stesso affresco, da oltre quattro secoli, è venerato nell’altare maggiore del santuario situato nello storico Borgo di Santa Caterina”. E’ stata annunciata la presenza di S.E. Mons. Luigi Stucchi, vescovo ausiliare della Diocesi metropolita di Milano per la celebrazione della Messa pomeridiana del 18 agosto e la solenne processione serale con l’antico gruppo ligneo dell’Addolorata. Un accenno anche all’Inno alla Beata Vergine Addolorata: “Inno, di carattere popolare, scritto dal raffinato poeta borghigiano Alessandro Bottelli e musicato da Monsignor Giuseppe Liberto, direttore emerito della prestigiosa Cappella Musicale Pontificia Sistina. L’Inno, presentato ufficialmente lo scorso maggio 2014 in santuario ed eseguito per la prima volta dalla banda di Almenno San Salvatore durante la solenne processione serale”.

 

 il Settenario

I momenti principali del Settenario sono la Messa feriale delle ore 9 in Santuario dove il parroco don Andrea Paiocchi propone all’omelia, alcune riflessioni su temi mariani e la recita serale della Coroncina dei Sette Dolori della B. V. Maria, guidata dal cappellano don Angelo Lorenzi.

 il concerto Fantabrass & Friends

Sabato 9. Ad aprire i festeggiamenti delle celebrazioni del 412° anniversario dell’Apparizione al Santuario della B. V. Addolorata è stato il Gruppo di Ottoni, trombe tromboni e corni, suonati da una quindicina di ragazzi e ragazze provenienti dal nostro Conservatorio Donizetti. Un quartetto guidato dall’insegnate Ermes Giussani e un gruppo guidato dall’ottima scuola di Massimo Capelli.

Concerto Fantabrass - IMG_1877 2

Il concerto si è tenuto sulla Piazza del Santuario riempita di seggiole tutte occupate e con tanta gente in piedi. Tanta gente, tanti applausi. Presenti anche il parroco Mons. Paiocchi e autorità. All’inizio brani di matrice barocca, esecuzioni di Buxtehude e Susato con un paio di omaggi a J. S. Bach, tributi a Mozart e al Nabucco verdiano. In seguito la parte più “moderna”, più gustosa per i giovani spettatori, un tango di Piazzolla, poi la Pantera rosa di Henry Mancini, echi del blues di Harlem, poi Jim Parcher e uno spassoso pezzo “giapponese” di Steven Verheist, tutti arrangiati o manipolati con grande sapienza e organizzazione delle possibilità tecniche ed espressive degli ottoni.

 

Coppie sposate nel Santuario

Lunedì 11. Buona la partecipazione alla Messa votiva di “Maria Regina della Famiglia” celebrata dal parroco don Andrea per le coppie che si sono unite in matrimonio nel nostro Santuario in anni lontani o vicini.

coppie 14 - dscf05123 3

Il celebrante si è fatto interprete del grazie delle coppie presenti per la riuscita del loro matrimonio, senza dimenticare le coppie già entrate nell’eternità, i vedovi e le vedove, le coppie travolte dalla crisi. Il calo del numero dei matrimoni, sia religiosi che civili, dà modo alle giovani coppie, che intendono sposarsi, di essere più motivate anche incoraggiate dalle coppie che hanno mantenuto, sia pure con immancabili difficoltà e crisi poi risolte, il loro “sì” per sempre.

 

Il concerto del Trio chitarristico di Bergamo

Giovedì 14. Altrettanto originale il concerto che si è tenuto all’interno del Santuario ed eseguito da tre chitarre classiche, suonate con le dita e non con il plettro né con amplificazione elettroacustica. Luca Bertocchi, Marco Monzio Compagnoni e Mario Rota del “Trio chitarristico di Bergamo” suonano veramente bene.

Chitarre 14ago - IMG_1908

Si presentano impeccabili e curatissimi nel gioco d’insieme, con tempi e stacchi che si avvertono precisi grazie ad un lungo lavoro. Hanno esordito con una trascrizione dal Fandango del grande compositore lucchese del ‘700, Luigi Boccherini. Hanno proseguito con un brano scritto apposta per loro dal compositore piemontese Giorgio Mirto. Brani di Astor Piazzolla, Escolaso e Zita, trascritti da Giorgio Oltremari; il lavoro francese di Antoine Lhoyer Trio Concertante, appartenente al primo Ottocento. Nel programma figurava un brano Valse Road Dream del compositore bergamasco Andrea Nosari, da 5-6 anni residente in via Alberico da Rosciate.

 

Pellegrinaggio dei malati

Sabato 16. Anche quest’anno, nell’ambito delle celebrazioni della Solennità dell’Apparizione del nostro Santuario di Borgo Santa Caterina, si è tenuto il tradizionale pellegrinaggio degli ammalati organizzato con la collaborazione dell’Unitalsi, presente con un bel numero di operatori. Quest’anno si è pensato di amministrare l’Unzione dei Malati in forma comunitaria. Quanti hanno desiderato ricevere questo sacramento si sono iscritti per tempo. Si sono iscritti in 32.

Malati - DSCF5303 2

La S. Messa è stata presieduta dal cappellano del Santuario don Angelo Lorenzi e concelebrata da don Tullio Pelis, storico cappellano dell’Unitalsi bergamasca, e da don Alberto Varinelli, curato di Telgate e nativo del Borgo. Dopo l’omelia il parroco don Andrea ha amministrato l’Unzione agli iscritti presenti che l’hanno ricevuta con grande partecipazione. Al termine della celebrazione, la benedizione eucaristica.

 

La tavolata nel Borgo

Sabato 16. Le previsioni del tempo hanno tenuto in apprensione gli organizzatori che con un occhio al cielo hanno deciso che… la cena nel Borgo s’ha da fare. I tavoli sono stati imbanditi dalla premiata ditta di catering di Gigi di Urgnano, specializzato in servizi di alta qualità. Quantità e qualità sono le caratteristiche peculiari di un’accoppiata formidabile. Mangiando bene non poteva venire meno la buona musica. Bravi i “suonatori”: complimenti! Invitati? Pochi ma, come si dice, buoni. Erano presenti alcune autorità, esponenti di partiti politici, l’on. Antonio Misiani, i neo assessori comunali Angeloni e Marco Brembilla.

 

La Messa della Vigilia di Mons. Davide Pelucchi

Domenica 17. La sera della vigilia della Festa è stato tra noi il vicario generale della diocesi mons. Davide Pelucchi.

Pelucchi - ap2_79744 5

Quest’anno anche come segno della presenza spirituale del nostro vescovo mons. Francesco Beschi, impegnato nella marcia dei giovani bergamaschi da Assisi a Roma. All’omelia mons. Pelucchi ha richiamato la potenza della preghiera che, in situazioni anche drammatiche, ha dimostrato di essere più “rivoluzionaria” delle armi e di ogni violenza. La Messa è stata accompagnata dal Coro Polifonico Jubilate di Ponteranica diretto da Virna Angeloni, che ha concluso con il canto dell’Inno alla Madonna Addolorata del nostro Santuario.

 

I fuochi

Domenica 17. Anche quest’anno l’appuntamento del 17 agosto con lo spettacolo pirotecnico non ha deluso le parecchie migliaia di bergamaschi che hanno affollato il piazzale dello stadio e gli spalti di Città Alta. Com’è ormai consuetudine, alle 20:30 ha avuto luogo il momento di preparazione canora con canto-preghiera che quest’anno ha visto la giovane allieva Erica Artina del conservatorio “G. Donizetti”, eseguire l’Inno del Santuario, accompagnata alla tastiera dal m° Damiano Rota.

fuochi - DSC_0394 2

Alle 21 i primi botti hanno annunciato l’inizio dello show che per mezz’ora ha deliziato gli spettatori con giochi di luce e forme ad un ritmo incalzante. Al termine dello spettacolo, la folla ha raggiunto il Santuario per rendere omaggio alla statua dell’Addolorata e per ricevere la benedizione.

 

L’omaggio dei Vigili del Fuoco

Lunedì 18. Come è ormai tradizione, alle ore 10 del 18 agosto i Vigili del Fuoco del Comando VV FF - DSC_0287 2Provinciale di Bergamo hanno reso omaggio alla Colonna votiva posta di fronte al Santuario. Issandosi con un tipico mezzo di soccorso, due Vigili del Fuoco hanno deposto un omaggio floreale sulla sommità della Colonna, dove è posta la statua in pietra riproducente la Pietà opera di Antonio Abbati, tra gli applausi delle numerose persone presenti. Quest’anno la cerimonia è stata particolarmente simbolica, visto che la Colonna è stata eretta esattamente 400 anni fa e benedetta il 24 dicembre 1614 dal vescovo Giovanni Emo. Prima dell’omaggio alla Colonna era stata celebrata la S. Messa in Santuario dove era stata benedetta la corona di fiori. Alla cerimonia era presente per la prima volta il nuovo Comandante dei Vigili del Fuoco, ing. Agatino Carrolo, che ha guidato l’operazione. Commovente è stato il momento nel quale il vigile del fuoco incaricato, dopo aver collocato la corona sulla Colonna, ha voluto compiere un devoto inchino alla Vergine, mandando un bacio alla venerata effigie.

 

Il Pontificale del vescovo Lino Belotti

Lunedì 18. Il Santuario, alle ore 10:30, gremito come sempre di fedeli che non mancano di anno in anno a questo appuntamento, ha accolto S. E. Monsignor Lino Belotti e i numerosi sacerdoti che con lui hanno officiato questa liturgia: Belotti L - DSC_0315 2

don Manenti, padre Angelo Sordi, don Angelo Gotti, monsignor Francesco Pellegrini, don Alberto Varinelli, don Michele Falabretti, padre Alberto Doneda, don Peppino Castellani, monsignor Gianni Carzaniga, don Remo Luiselli, don Cristiano Re, don Sergio Scotti. La celebrazione eucaristica è stata accompagnata dal coro S. Cecilia di Azzano San Paolo, diretto dal m° Giovanni Bertazzoni. Nella sua omelia S. E. Monsignor Lino Belotti ha richiamato la crisi che ha generato sofferenze e disagi economici alla vita delle persone del Borgo, ma la vera ricchezza del Borgo è e resta il Santuario, una ricchezza spirituale, una luce e un richiamo di fede per l’intera città di Bergamo. Il richiamo al Calvario dove si intreccia il dolore della Madre e del Figlio. Ai piedi della croce stava Maria. Mons. Belotti ha chiesto di vivere le vicissitudini della vita con lo sguardo rivolto a Maria, con il suo stesso spirito di fede e di disponibilità. La celebrazione si è conclusa con il canto dell’Inno del Santuario. Alla Messa è seguito il pranzo per i sacerdoti e i collaboratori della Parrocchia, allestito da alcuni volontari presso il salone della Scuola dell’Infanzia “Don Francesco Garbelli”.

 

Pontificale di Mons. Luigi Stucchi

Lunedì 18. Il 18 agosto, solennità dell’Apparizione, in Santuario, alle ore 17:30 una messa solenne in onore della Madonna Addolorata è stata celebrata da S. E. Mons. Luigi Stucchi, vescovo ausiliare di Milano, essendo il nostro Vescovo Francesco impegnato con i giovani nella marcia Assisi – Roma.

Hanno concelebrato, oltre al nostro parroco, Mons. Andrea e ai nostri sacerdoti, Don Angelo, Don Dario e Don Edoardo, Don Dante Palazzi, coadiutore della Parrocchia di S. Francesco in via delle Valli. La liturgia è stata animata dalla Corale di Villa d’Ogna. Numerosissimi fedeli devoti alla Vergine Addolorata hanno gremito il Santuario.

Stucchi - DSC_0378 2

La prima lettura, su cui il Vescovo è tornato a meditare durante l’omelia, ci ha offerto alcuni passi dal Cantico dei Cantici che ci parlano dell’amore appassionato per lo Sposo, un amore che le grandi acque non possono spegnere né i fiumi sommergere, un amore che vince questi segni di morte, una fiammata divina che non finisce mai. La seconda lettura di questa liturgia, tratta dalla lettera agli Ebrei (cap. 5, 7-9), ci presenta Gesù che, pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza abbandonandosi al Padre, divenendo così causa di salvezza eterna per tutti. Infine, il Vangelo di Giovanni (cap. 19, 25-27) narra il momento in cui Gesù affida la Madre a Giovanni e quest’ultimo alla Madre. “E’ la Madonna che sospinge continuamente la Chiesa oltre se stessa e ognuno di noi oltre se stesso. E’ proprio questa esperienza che viene descritta qui dal Vangelo in due brevissimi versetti e che esprime una certezza: “Ecco tuo figlio, ecco la tua madre”; cosicché nessuno, qualunque sia il peso, la fatica il dolore che porta, è costretto a rimanere solo”.

Il Vescovo si è, infine, interrogato “in questo Mezzogiorno di oggi” che significato si potesse attribuire a quanto accaduto con l’Apparizione: l’affresco deteriorato e poi risanato, come ridipinto dai raggi della stella; tornato nuovo sulle mura di casa.

“Dobbiamo essere così appassionati dell’amore di Dio da diventare liberi da tutti e da tutto, pronti per essere segno e strumento di questo riordino degli affreschi della vita e dell’amore”. “Dobbiamo essere configurati al Cristo, al suo dono di amore, come ci viene detto nella lettera agli Ebrei”.

“Chiediamo di diventare così: di essere anche noi discepoli di Gesù configurati più direttamente al suo sacrificio, al suo dono, al suo mistero d’amore, di essere persone che portano nel cuore questa forza dell’amore di Dio incontenibile che diventa il segno che ridipinge, rinnova, fa risplendere ancora la vicenda umana come gloria di Dio.”

 

La processione

Lunedì 18. Dopo i Vespri delle ore 20:00 si è snodata lungo il Borgo la solenne processione con l’antico e venerato gruppo ligneo dell’Addolorata.

Processione - DSC_0460 2

Numerosi stendardi dedicati a Maria, fedeli con le fiaccole, la confraternita di Clusone, paggetti e damine, gli alpini, la banda di Almenno San Salvatore, suore e sacerdoti e tantissima gente in preghiera sotto le belle luminarie delle Litanie Auxilium christianorum, Refugium peccatorum, Mater amabilis, Virgo clemens… sono tutti devotamente transitati per onorare Maria.

Quest’anno la processione è stata presieduta dal Vescovo ausiliare della diocesi di Milano S. E. Mons. Luigi Stucchi (il nostro Vescovo Francesco Beschi era in pellegrinaggio Assisi – Roma, con 600 giovani).

Davanti alla Parrocchia aperta e illuminata, la statua della Madonna ha sostato per la sempre commovente recita della preghiera alla Madonna Addolorata del nostro Santuario da parte del Vescovo.

Prima di rientrare in santuario il Vescovo, sostando presso la Colonna che quest’anno compie 400 anni, ha tenuto l’omelia attualizzando il significato dei tre raggi di luce. Il primo raggio deve toccare le nostre coscienze per riscoprire il valore della vita, “Donaci Maria un raggio di splendore per ogni palpito di vita”. Il secondo raggio deve trasformare le relazioni tra le famiglie e tra i popoli, ognuno deve capire che non è padrone della relazione nel momento in cui esce da sé e si porta verso l’altro, “Donaci un raggio di luce, o Maria, per ogni relazione”. Il terzo raggio, ha proseguito il Vescovo Stucchi, deve illuminare ciascuno di noi “affinché siamo capaci di futuro guardando agli altri. Che questi tre raggi facciano dire a ciascuno il proprio sì nel sì di Maria e nel sì di Gesù. Resta con noi Signore, non ci lasciare e il volto di Maria ci faccia luce su questi tre raggi, così che la stella continui a raggiungerci anche oggi”.

Presenti alla processione il neosindaco di Bergamo Giorgio Gori e il sindaco di Pedrengo, paese da anni legato al nostro Santuario.

Foto del gruppo Portatori della statua dell’Addolorata

Processione - DSC_0405 2

Gli articoli completi con le foto sono pubblicati sul bollettino parrocchiale di ago/set. 2014

*******

2014 dal Bollettino parrocchiale di ago/set.

DON ANGELO RONCALLI

E IL SANTUARIO DI BORGO S. CATERINA

Lo storico cappellano del nostro Santuario, il compianto don Angelo Bonizzoni, ogni tanto confessava il suo rammarico perché in Parrocchia non risultava alcun segno del passaggio di papa Giovanni XXIII né da sacerdote (segretario del vescovo Radini Tedeschi, insegnante in seminario, ecc.) né da vescovo e cardinale. Anche se conosceva bene la Parrocchia ed era sicuramente devoto della Vergine venerata in Borgo Santa Caterina.

Nel maggio scorso, in vista della presentazione ufficiale dell’Inno alla Madonna Addolorata del Santuario, abbiamo voluto invitare per una relazione il prof. Don Ezio Bolis, solerte e intelligente direttore della Fondazione Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Un’accurata indagine nella documentazione dell’archivio di Via Arena ha portato alla luce alcuni segni, certamente modesti, ma sufficienti a garantire il passaggio di don Angelo Roncalli anche dal Santuario di Borgo Santa Caterina.

Venne a celebrare la Messa il 4 aprile 1909 “ad mentem Moioli”. Lo troviamo poi il 18 agosto 1913, festa dell’Apparizione. Nel piccolo Diario personale annotò: “pro Def. Milà”. Vi tornò quello stesso anno l’8 settembre, festa della Natività di Maria, con l’annotazione “ad Sanct. B. V. Del Borgo S. Catharinae”.

La sera del 31 maggio l’intervento del prof. Don Ezio Bolis ha voluto prendere in considerazione soprattutto la traccia del discorso rivolto ai coscritti in partenza per il servizio militare (1 settembre 1914).

 

DISCORSO AI COSCRITTI NEL 1912

 

Coscritti 1912aCoscritti 1912b

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parole ai coscritti 1912- Lato a                                                              Parole ai coscritti 1912 – Lato b

 

8 settembre 1912

Parole ai coscritti

Nel Santuario di Borgo S. Caterina

 

Prima della Comunione

Pensiero di mestizia nel ricordo dei giovani soldati morti nella guerra di Libia. Ma ora splende l’iride della pace.

Tuttavia i pericoli non mancano, quelli dell’anima nella. La cerimonia odierna vuol essere un patto con Dio innanzi alla cara Madre Maria.

Siate puri. Bellezza di questa virtù, bruttezza del vizio contrario, conseguenze disastrose nell’anima nel corpo. Facilità alle cadute: dovere della vigilanza e dell’attenzione alle prime prove.

Siate forti. La fortezza deve essere disciplina cordiale della volontà nell’obbedienza: elevando le proprie azioni ad un principio più alto che trovi liete anche le piccole cose, il che alleggerisce il peso del regolamento militare, che allieta la vita dura della caserma, e che ci aiuta a radunare merito per il cielo. Sappiate essere forti così. Se non dovrete combattere sui campi di battaglia, sarà però Lui cosa temprarvi alle lotte della vita dopo il servizio militare.

Siate cristiani. La non chiude gli occhi per non vedere; non è vero che non si possa essere cristiani in caserma.. Sappiate comporre insieme una condotta incomparabile e una vita cristiana e tutti vi rispetteranno. Poche cose, ma ben fatte, : le pratiche ordinarie, Messa, preghiere ecc. Troverete nella vita cristiana la forza e la purezza.

Il sacramento dell’Eucaristia venga come suggello ai vostri propositi e la Madre celeste li accolga con un sorriso e li benedica.

 Roncalli - Pesenti IMG_1459 2

Attestato rilasciato il 31 marzo 1912 a Paolino Pesenti, “alunno dell’Oratorio di B. S. Catterina”, vincitore del 3° premio nella Gara Catechistica di recitazione (che tempi splendidi!), medaglia di bronzo. Per la Giuria firmò don Angelo Roncalli.

 

1 SETTEMBRE 19141 settembre 1914_0001

Brevi parole ai giovani coscritti raccolti nel Santuario dell’Addolorata in Borgo S. Caterina

Prima di partire per il servizio militare.

1 settembre 1914

Sonati i vent’anni la coscrizione chiama tutti al proprio dovere militare. Anch’io ho risposto all’appello ed a suo tempo partii e compii il mio dovere come voi, Baldi giovani figli del popolo. Io saluto la vostra giovinezza fiorente. I vostri volti dicono la letizia e la speranza della vostra età. Oggi però in fondo all’occhio vostro io leggo le gravi preoccupazioni per ciò che vi aspetta nella vita militare. E’ il riflesso delle preoccupazioni delle vostre mamme che per la prima volta vi vedono partire ed hanno lo sgomento nel cuore.

 

UNA LETTERA DI DON GUIDO SALA

Voglio aggiungere anche una lettera spedita da Bergamo a Parigi dal prevosto don Guido Sala in data 29 agosto 1949 al nunzio mons. Angelo Roncalli per raccomandare lo studente Pier Carlo Monzini. In alto mons. Roncalli di sua mano annota l’indirizzo del Monzini: via Pignolo, 84.

 

Parrocchia di S. Caterina in Bergamo

Bergamo, lì 29 agosto 1949

Eccellenza Rev.ma,

mi perdoni se mi permetto presentare alla V. Eccellenza Rev.ma uno studente universitario bergamasco, Monzini Pier Carlo, che si iscriverà al terzo anno di Giurisprudenza a Roma. E’ nipote di S. Ecc. l’On. Cavalli e mio vecchio amico. Intende recarsi a Parigi in questi giorni per frequentare un corso di perfezionamento alla Sorbona ed osa disturbare Vostra Eccellenza per avere delle indicazioni e, possibilmente, un biglietto di presentazione.

Abbiam avuto l’ardire di disturbare Vostra Eccellenza, ricordando la paterna benevolenza sempre dimostrata agli studenti e in particolar modo ai fucini bergamaschi.

Tale benevolenza, confidiamo, ci otterrà indulgenza per la libertà che ci siam presa. Gradisca,Eccellenza, i miei ossequi più profondi e cordiali e mi voglia largamente benedire. Dev.mo ed Umil.mo

DON GUIDO SALA

 IMG_3459 2

Lettera di don Guido Sala, prevosto di Borgo S. Caterina, all’arcivescovo Roncalli nunzio a Parigi (1949).

*******

UN INNO MERAVIGLIOSO E POPOLARE

PER L’ADDOLORATA DEL SANTUARIO

2014 – Sabato 31 maggio Nel nostro Santuario, un concerto molto pubblicizzato negli spazi concessi dalle informazioni a seguito delle liturgie della nostra Parrocchia.

Concerto 31mag14 - DSCF4715 2

Si doveva presentare ufficialmente l’Inno alla Beata Vergine dell’Addolorata, preghiera scritta in versi da Alessandro Bottelli e messa in musica dal maestro mons. Giuseppe Liberto, siciliano e già direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina; infatti l’Inno è stato letto, spiegato, eseguito da tre cori con accompagnamento di orchestra d’archi, tromba e timpani, poi bissato per intero e cantato dal pubblico che affollava il santuario.

Concerto 31mag14 - DSCF4690 2    Concerto 31mag14 - DSCF4680 2

 

 

 

 

 

 

Monsignor Giuseppe Liberto                                                  Alessandro Bottelli

Ma il contorno di musiche e di interventi vari, oltre al saluto in testa e in coda del monsignore Paiocchi, hanno reso la serata molto ricca e avvincente.

 

Concerto 31mag14 - DSC_9748 2                                                         Maestro Damiano Rota

05 2014 Un Inno meraviglioso e popolare – V. Sacchiero

*******

AGOSTO 2013 feste in onore dell’Addolorata

Processione AP2_9075

 

 

Conferenza stampa per i festeggiamenti dell’Addolorata

Lunedì 5 Agosto. Nel corso della Conferenza Stampa che si è tenuta alle ore 11 in Casa parrocchiale per la presentazione del Concerto della Banda Musicale Nazionale dei Vigili del Fuoco che ha dato inizio al programma dei festeggiamenti al Santuario, è stato illustrato il nuovo portale della Parrocchia – uno dei primi siti web parrocchiali fruibile già da una decina di anni – che ora si presenta completamente rinnovato, ricco di contenuti e di facile consultazione grazie a un progetto che, negli intenti, si rivolge e vuole coinvolgere tutta la comunità del Borgo, ma non solo.

Il portale, consultabile al sito www.santacaterinabg.it, potrà facilitare l’informazione e tenere unità la comunità e dare esternamente una panoramica della ricchezza di relazioni e legami che costruiscono negli anni la storia di questo Borgo.

 

 il concerto della Banda Nazionale dei Vigili del Fuoco

Venerdì 9. Ad aprire i festeggiamenti delle celebrazioni del 411° anniversario dell’Apparizione al Santuario della B. V. Addolorata è stata la Banda Musicale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che si è esibita così per la prima volta in terra bergamasca.

Concerto VV FF - AP2_6300

Il concerto era stabilito per le ore 21 nel piazzale del santuario, come di consuetudine per il concerto iniziale dei festeggiamenti, ma a causa del maltempo, dopo varie consultazioni, si è deciso di spostare il concerto della banda dentro il santuario. Presenti anche il parroco Mons. Paiocchi e molte autorità, rappresentanti delle forze dell’ordine e alcuni amministratori locali.

Sotto la direzione del maestro Donato Di Màrtile, le note dell’Ave Maria di Lourdes hanno aperto il tanto atteso concerto bandistico.

Ampio il repertorio: da Wagner, con Tannhauser, ad “Un americano a Parigi” di Gerwshwin, da Nino Rota con “La strada” al Nabucco verdiano e alle colonne sonore di Ennio Morricone. E per finire, il “Nessun dorma” di Giacomo Puccini e l’Inno Nazionale che hanno coronato il concerto della Banda Musicale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

 

Coppie sposate nel Santuario

Lunedì 12. Discreta la partecipazione alla Messa celebrata dal parroco don Andrea per le coppie che si sono formate in Santuario in anni lontani o vicini. Ricordiamo solo la coppia più anziana, quella di Aldo Calegari e Lanzani Maria. Il celebrante ha ricordato all’omelia l’esemplarità positiva che danno le coppie unite dal Sacramento, specie quelle più collaudate, in un tempo nel quale diminuiscono quanti si sposano, in particolare quanti “si sposano in chiesa”. Alla preghiera dei fedeli sono stati ricordati anche vedove e vedovi.

 

Il concerto del Quintetto Indaco

Mercoledì 14. Dopo lo scoppiettante successo della banda dei Vigili del fuoco si è esibito, all’interno della buonissima acustica del nostro Santuario, il quintetto di fiati “Indaco”, composto da cinque ragazzi diplomatisi nel 2011 presso il nostro Istituto musicale “Donizetti”.

Quintetto - DSCN7278

Sono Federico Dalprà, flauto, Eleonora Trivella, oboe, Letizia Maulà, clarinetto, Davide Bettani al corno e Marcello Conca con il fagotto.

Un lavoro scritto appositamente per il quintetto Indaco è stata la “Suite Nordica” che Damiano Rota ha composto con il suo linguaggio decisamente ‘moderno’ dietro le emozioni raccolte da luoghi e climi visitati e vissuti nel Nord durante il suo viaggio di nozze, nel 2012.

 

L’appuntamento con i malati

Venerdì 16. Anche quest’anno, nell’ambito delle celebrazioni della Solennità dell’Apparizione del nostro Santuario di Borgo Santa Caterina, si è tenuto il tradizionale pellegrinaggio dell’Unitalsi: molto significativo è stato l’afflusso di malati che non hanno voluto mancare a questo appuntamento che costituisce un’occasione preziosa per portare le proprie sofferenze presso l’Addolorata e per trascorrere insieme un momento di preghiera comune nella liturgia.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

La Santa Messa è stata presieduta dal nostro parroco don Andrea e concelebrata da don Eliseo Pasinelli, parroco di S. Anna in Borgo Palazzo e responsabile cittadino dell’Unitalsi, e da don Alberto Varinelli, curato di Telgate e nativo del Borgo.

Nel corso dell’omelia, don Andrea si è posto la domanda perché mai il Signore permetta la malattia.

“La risposta viene dal Signore. La malattia, il dolore e la sofferenza diventano vocazione. Ancora, la risposta sta anche nel donare vicinanza, attenzione e solidarietà ai fratelli malati, sofferenti ed infermi, condividendo la croce”.

Al termine della celebrazione, la benedizione eucaristica e la preghiera alla Vergine Addolorata hanno costituito il saluto, l’augurio e il conforto più bello per i nostri fratelli ammalati, che aspettiamo numerosi anche il prossimo anno.

 

La tavolata nel Borgo

DCIM100GOPRO

Venerdì 16. Al termine della giornata, il programma conclusivo, improntato al divertimento e al piacere della gola, ha rinnovato le attese e le certezze legate alla ormai famosa cena lungo la via Santa Caterina; oltre seicento i commensali, tutti certi di degustare un menù gustoso e appropriato: Gigi e il suo entourage conoscono bene i piatti che mettono d’accordo palati diversi, con scelte differenti, e non solo culinarie.

Al tavolo delle autorità si sono seduti visi noti e conosciuti; ne citiamo alcuni, così alla rinfusa, Elena Carnevali, Antonio Misiani, Guglielmo Redondi, Massimo Bandera, Roberto Bruni, Leonio Callioni, don Cristiano Re (Chicco) in procinto di lasciare la direzione dell’oratorio, accompagnato da chi assumerà oneri ed onori (don Dario Acquaroli) e don Patrizio Rota Scalabrini, biblista del Seminario.

 

La Messa della Vigilia di Mons. Davide Pelucchi

Sabato 17. La sera della vigilia della Festa è stato tra noi il vicario generale della diocesi mons. Davide Pelucchi.

Pelucchi Davide - DSC_1235

All’omelia ha ricordato il beato Giovanni Paolo II che, nel corso della sua giovinezza, ha conosciuto il dolore della fuga con la sua famiglia in cerca di sicurezza in direzione della Russia, per fare poi marcia indietro quando si diffuse la voce che la Russia non prometteva meglio delle truppe tedesche. Era lo spunto per richiamare come la vita spesso ci fa sperimentare il dolore che, se vissuto per amore, ci avvicina alla condizione di Maria ai piedi della croce.

La Messa è stata accompagnata dal Coro Polifonico Jubilate di Ponteranica diretto da Virna Angeloni.

Fuochi - AP2_8105

 

I fuochi

Sabato 17. Prima dello spettacolo pirotecnico sono state eseguite Ave Maria di Antonin Dvorak e Camille Saint-Saens da parte del baritono Giuseppe Capoferri. Lo stesso baritono ha poi eseguito altri brani mariani in Santuario. All’organo sempre il maestro Damiano Rota.

 

Il Pontificale del vescovo Lino Belotti

Domenica 18. Il 18 agosto, solennità dell’Apparizione, caduto quest’anno proprio di domenica, ha come sempre registrato grande affluenza nel nostro Santuario di fedeli e devoti.

Particolarmente atteso e sentito il tradizionale omaggio del vicino comando provinciale dei Vigili del Fuoco alla Colonna Votiva sita nella piazza del Santuario, il quale ha preceduto il Pontificale tenuto presso il nostro Santuario da S.E. Mons. Lino Belotti, già Vescovo Ausiliare di Bergamo, liturgia concelebrata insieme a numerosi sacerdoti aventi salde relazioni col Borgo o perché nativi o perché qui hanno esercitato il proprio ministero (tra gli altri Mons. Gianni Carzaniga, don Alberto Varinelli, don Tonino Vitali) nonché il neo Curato, don Dario Acquaroli, successore di don Chicco.

La Corale di Azzano S. Paolo, diretta dal m° Giovanni Bertazzoni, ha contribuito a rendere ancor più solenne la celebrazione. All’inizio e alla fine della celebrazione ha eseguito in prima assoluta l’Inno alla Madonna del Santuario, musica di mons. Giuseppe Liberto e testo di Alessandro Bottelli.

Nel corso dell’Omelia, Mons. Belotti ha commentato il Vangelo della Passione, soffermandosi, ovviamente, sul ruolo della Vergine.

In particolare, il dolore di Maria – quello effigiato anche nell’affresco che 411 anni fa riprese colore – è dunque strumento della misericordia di Gesù, e anche per questo motivo viene contemplato nel rito della Coroncina.

Belotti Lino - AP2_8478

Alla Messa è seguito il pranzo per i sacerdoti e i collaboratori della Parrocchia, allestito da alcuni volontari presso il salone della Scuola dell’Infanzia “Don Francesco Garbelli”.

 

La Messa del vescovo Francesco Beschi

Domenica 18. La Messa delle 17.30, come è ormai buona tradizione, è stata celebrata dal Vescovo diocesano, Mons. Beschi; ha accompagnato la celebrazione il canto della Corale “Don Tommaso Bellini” di Villa d’Ogna, diretta dal maestro Giuliano Todeschini.

All’inizio e al termine della celebrazione è stato eseguito in modo molto garbato l’inno alla Madonna del Santuario.

Messa Beschi - AP2_8718Anche quest’anno il Vescovo è voluto ritornare nella sua omelia sulla particolarità del miracolo del 18 agosto 1602: “un miracolo di luce, avvenuto non nella notte, ma avvenuto di giorno, quando splendeva la luce del sole, a dirci che c’è un’altra luce oltre le nostre luci, un’altra luce oltre la meravigliosa luce del sole: c’è una luce che viene da Dio e che viene generosamente offerta agli uomini; è questa luce che fa risplendere in una maniera nuova questa immagine: l’immagine che evoca l’amore di Dio condiviso fino in fondo dalla persona della Madre di Gesù: Gesù morto per amore nelle braccia di Maria”.

L’immagine di Maria, oggetto del miracolo, rappresenta, come osserva il Vescovo, “la deposizione di Gesù morto, nel grembo che lo aveva generato”.

“E’ una immagine che ci mette in relazione con quelle esperienze dell’esistenza umana, che sono quelle della fatica, del limite, dell’oscurità, del dolore fisico e spirituale; di quelle sofferenze a volte invisibili che condizionano in momenti e modi diversi la vita di ciascuno. (…) Dobbiamo riconoscere che oggi abbiamo risposte al dolore che i nostri nonni non possedevano.

E dobbiamo benedire i progressi che la scienza, la medicina, hanno conseguito come risposta alle attese di salute, di superamento di quella sofferenza e di quel dolore che attraversa i nostri corpi e quelli dei nostri cari.

E dobbiamo anche benedire quelle capacità che l’intelligenza umana è riuscita ad elaborare per rispondere a sofferenze invisibili, non solo alle sofferenze del corpo; quelle sofferenze che appartengono alla nostra interiorità, al nostro modo di guardarci allo specchio e, a volte, di soffrire di quell’immagine che siamo noi stessi, delle nostre incapacità e inettitudini”.

Alle sofferenze di natura individuale si aggiunge oggi, secondo il nostro Vescovo, anche una sofferenza di tipo sociale: “Dobbiamo riconoscere che stiamo attraversando una fase di depressione sociale. Le nostre certezze, le nostre energie sono state consumate, logorate. Quel forte spirito d’iniziativa oggi si è trasformato in uno spirito di resistenza. Ma il prolungarsi e, per qualcuno, l’aggravarsi della situazione sta provocando una sofferenza che è divenuta di natura sociale.

Anche i cenni di ripresa, che pure sembrano manifestarsi, rischiano di creare una sofferenza maggiore essendo disponibili per alcuni e lasciando altri ai margini”.

Dare un senso a questa sofferenza rappresenta, come ricorda Mons. Beschi, la grande provocazione per ogni religione, per ogni ideologia, per ogni idea della vita e dell’uomo.

Noi cristiani riconosciamo che Dio è voluto entrare nell’oscurità del dolore e della sofferenza, trasformandolo in un’offerta di amore. “La vicenda di Gesù è una vicenda che si impasta tutta con la nostra umanità nella ricerca del bene. La grande trasformazione del dolore avviene, a partire dal dono e dalla scelta dell’amore”.

Nel miracolo dell’Apparizione questo segno amoroso di Dio si rende presente attraverso l’immagine dei tre raggi che fecero rivivere la Santa Effigie, sbiadita dal tempo e dalle intemperie.

L’augurio del nostro Vescovo è, quindi, che: “quei raggi possano raggiungere il nostro cuore, la nostra interiorità, la nostra fede: affinché l’immagine di Dio che, a volte, si è sbiadita in noi possa, nell’amore di Cristo e nell’amore materno di Maria, rifiorire”.

Messa Beschi - AP2_8754

Ma, cosa rappresentano i tre raggi?

Il nostro Vescovo ne propone una interessante re-interpretazione. Essi sono il raggio della compassione, il raggio della fecondità e il raggio della pazienza:

– Il raggio della compassione, per contrastare l’indifferenza dalla quale siamo sempre tentati.

– Il raggio della fecondità, per contrastare la tentazione di pensare che il dolore sia del tutto inutile: il raggio divino della fecondità trasforma questo dolore in un’offerta di amore.

– Il raggio della pazienza, che ravviva in noi l’immagine dell’amore misericordioso di Dio; pazienza, che non è semplicemente accettazione, ma che è la forza di restare – con la nostra integrità, con la nostra fede in Lui, con questa devozione a Maria che ravviva la fede in Dio – dentro delle condizioni che a volte nessuno augura agli altri e a se stesso.

Un’immagine, un miracolo che parlano quindi ancora, che hanno certamente parlato in questi giorni alle tante persone che si sono raccolte in preghiera nel Santuario e si sono accostate all’Eucarestia che, come conclude Mons. Beschi, “rappresenta in maniera viva quell’amore di Dio di cui l’immagine è Gesù”.

 

NB – Il testo completo dell’omelia di mons. Beschi si può ritrovare sul sito della Diocesi:

http://www.diocesibg.it

 

La processione

Domenica 18. Dopo i Vespri presieduti da mons. Gianni Carzaniga, prevosto di Sant’Alessandro in Colonna, è partita puntuale alle 20.30 la processione presieduta dal vescovo mons. Francesco Beschi.

Processione - AP2_9017

Il percorso è stato quello tradizionale: Via Longo, Via Borgo S. Caterina, Piazzale Oberdan, Via Cesare Battisti e di nuovo via Borgo S. Caterina, con la sosta davanti alla chiesa prepositurale. Ha accompagnato il corteo, tra canti e commenti ai Sette Dolori di Maria la Banda Musicale di Almenno San Salvatore, diretta dal prof. Luigi Ponti.

Al termine della processione, prima della Benedizione Eucaristica in Santuario, il Vescovo ha concluso con le parole che qui riportiamo.

“Cari fratelli e sorelle, si compie così, tornando al Santuario questo gesto della processione che abbiamo condiviso.

Vorrei condividere con voi anche qualche pensiero partendo proprio da ciò che abbiamo vissuto. Si tratta di un gesto tradizionale, e noi vogliamo riaffermare questo attaccamento alle tradizioni, sappiamo che i riti hanno un loro significato e rappresentano ciò che non si può vedere, danno forma a ciò che è invisibile. La tradizione e i riti in questi anni sono diventati anche un mezzo attraverso il quale vorremmo richiamare a noi stessi le nostre identità, la nostra storia.

C’è un secondo aspetto che questa processione rappresenta ed è per la sua imponenza uno dei gesti che raccoglie il più gran numero di persone durante l’anno nella nostra città: persone della città, persone del borgo, persone che vengono dai nostri paesi, è un gesto rappresentativo della vita che viviamo gli uni accano agli altri, è un gesto che ci unisce anche se non ci conosciamo.

E un terzo aspetto, che è rappresentato dalla gratuità di questo gesto, una gratuità così evidente da rappresentare – e capitemi- l’inutilità, è un gesto totalmente gratuito. Non raccogliamo nulla immediatamente nell’aver compiuto questo gesto, o nulla che possiamo misurare con i metri con i quali siamo abituati a misurare le cose. E’ un gesto che va al di là; difatti è anche un po’ un gesto eccezionale, non lo compiamo tutti i giorni, e mi domando allora come questo gesto ci possa parlare, oltre quello che vediamo. Mi sembra che la possibilità di raccogliere un messaggio profondo innanzitutto ci venga offerta dalla immagine che abbiamo venerato anche con questo gesto. L’immagine portata per le nostre strade.

Processione - AP2_8999

Guardiamola ancora una volta questa immagine, è l’immagine della Pietà, e c’è tanto bisogno del senso della pietà. Sembra proprio che una crudeltà che a volte ci tenta, e a volte assume veramente comportamenti che ci sembrano stravolgere la nostra attesa di pace.

Ebbene, a fronte di una crudeltà tentatrice, l’immagine che abbiamo portato nelle nostre strade è il senso della pietà, vale a dire di quella comprensione profonda non solo delle cose ma soprattutto delle persone. Certamente abbiamo bisogno e non finiremo mai di averne, di giustizia, ma non viviamo soltanto di giustizia, viviamo di quella pietà che diventa comprensione gli uni degli altri, cominciando dalle nostre famiglie e arrivando alle nostre città. Una comprensione che è condizione: non basta stare vicini gli uni gli altri. Non basta essere in tanti nello stesso luogo. Abbiamo bisogno più che mai di trovare non solo ragioni, che a volte riusciamo a comprendere, ma comportamenti, che ci sono, di condividere insieme quei gesti della comprensione e della pietà che l’immagine della Madonna Addolorata, di quel Cristo posto nel suo grembo, ricorda in maniera così efficace.

Il significato di questa processione ce lo ricorda poi anche l’evento, l’evento che ricordiamo a più di 400 anni di distanza. Questo evento ci parla di una immagine sbiadita che ritorna splendente e credo che un miracolo di questo genere, sia veramente ancora attualissimo, oggi sta sbiadendo l’immagine di Dio, ma mentre sbiadisce l’immagine di Dio nelle nostre coscienze, sbiadisce l’immagine dell’uomo. A volte guardandoci allo specchio noi stessi non abbiamo più la nitidezza di comprendere fino in fondo chi siamo e che cosa ci stiamo a fare in questo benedetto mondo.

Il miracolo di Dio è di ridare limpidezza, luminosità all’immagine di Maria e del Cristo deposto nel suo grembo, ma in ultima analisi all’immagine di quella densità umana di cui ciascuno di noi, da quello che in questo momento possiede energie più intense a quello che prova la debolezza, l’immagine di questa densità umana, sulla quale si edifica una famiglia, una comunità, una città, tanto più una comunità cristiana.

Cari fratelli e sorelle, abbiamo camminato insieme ricordando l’evento della restituzione della luminosità di un’immagine che non sta solo sul muro ma sta nel profondo di noi stessi, è l’immagine della nostra umanità, di un Dio che non ci toglie umanità, ma continuamente ce la arricchisce attraverso la sua vita, attraverso il suo amore, attraverso questi segni.

Tutto questo, cari fratelli e sorelle, richiede una consapevolezza che va al di là del gesto che abbiamo condiviso.

DCIM100GOPRO

Sì, torniamo alle nostre case, io mi auguro che ci torniamo sereni, contenti di aver vissuto questo momento insieme ma ci torniamo anche consapevoli che la fede in Gesù Cristo non è inutile e la fede è veramente capace di rigenerare continuamente speranza come quella luce aveva rigenerato allora l’immagine dipinta lì sul muro.

Cari fratelli e sorelle, Maria la Madre di Gesù che veneriamo intensamente nella figura dell’Addolorata accompagni ciascuno di noi, accompagni ciascuna delle persone che vi sono care, accompagni i più giovani, i bambini che ho visto lungo questa processione, accompagni gli anziani, accompagni coloro che a volte sono proprio attraversati da sofferenze fisiche e interiori di non poco conto, accompagni questo borgo, accompagni le parrocchie della nostra città, accompagni la nostra città, e questa terra che non soltanto vogliamo dire di amare, ma che noi stessi vogliamo contribuire a rigenerare, per il bene nostro ma non solo nostro, per il bene di tutta intera la nostra comunità.”

 

Un inno per il Santuario

L’idea di dotare il nostro Santuario dell’Addolorata di un Inno proprio, di carattere popolare, è stata in incubazione per almeno tre anni. L’amicizia con mons. Giuseppe Liberto, dal 1997 al 2010 direttore della prestigiosa Cappella Musicale Pontificia Sistina, ha dato al nostro Parroco Mons. Andrea Paiocchi l’ardire di chiedere a un artista e compositore di quel livello di comporre un Inno per il Santuario.

Mons. Liberto, che confessa particolare amore per la nostra Parrocchia (anche la parrocchia d’origine del Maestro, Chiusa Sclafani in Sicilia è dedicata a Santa Caterina d’Alessandria!), ha accettato di buon grado di esaudire il desiderio. Chiedeva però il testo da musicare.

Il pensiero è corso a un poeta raffinato residente nel nostro Borgo, Alessandro Bottelli. E’ autore di numerosi testi musicati; in particolare la deliziosa “Vergine di pietra” da lui scritta per essere poi musicata dal nostro Maestro Damiano Rota ed eseguita nel Santuario nel 2007.

Bottelli ha accettato, si è preso un anno di tempo ed ecco l’Inno, che ha voluto dedicare alla mamma, la signora Prassede.

 

A mia madre

 

Alla Madonna Addolorata del Santuario di Bergamo

Borgo Santa Caterina

 

quadro-Addolorata

 

Inno per musica

(maggio-giugno 2013)

 

Tu, dolce custode del Figlio,

di tutti sei Madre celeste.

Ascolta le nostre richieste,

aiutaci, porta consiglio. Rit.

 

Rit. Risuoni nel tempio il mio canto,

o Vergine, mistico vanto.

Un giorno, qui al Borgo, dal cielo,

mostrasti l’Amore più vero.

 

Preghiera vivente di Dio,

sostegno all’anziano e al malato,

avvolgi in un sonno beato

il pianto che scuote il bambino. Rit.

 

Trattieni nel grembo le voci

di chi, con fiducia, t’implora.

Conforta, materna Signora,

gli oppressi da colpe e da croci. Rit.

 

Tra i giovani semina pace,

si liberi il cuore dal ghiaccio.

Accogli, in un unico abbraccio,

chi muore, chi vive e chi nasce. Rit.

 

Ai preti rivolgi lo sguardo:

regala a ciascuno il coraggio

di splendere come quel raggio

che tolse l’affresco al degrado. Rit.

 

Allevia le pene più amare,

i dubbi dissolvi nel nulla.

Poiché d’ogni bene sei culla,

in Te seguitiamo a sperare. Rit.

 

Alessandro Bottelli

 (testo musicato da mons. Giuseppe Liberto – luglio 2013)