L’Inno

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L’idea di dotare il nostro Santuario dell’Addolorata di un Inno proprio, di carattere popolare, è stata in incubazione per almeno tre anni. L’amicizia con mons. Giuseppe Liberto, dal 1997 al 2010 direttore della prestigiosa Cappella Musicale Pontificia Sistina, ha dato al nostro Parroco l’ardire di chiedere a un artista e compositore di quel livello di comporre un Inno per il Santuario.

Mons. Liberto, che confessa particolare amore per la nostra Parrocchia (anche la parrocchia d’origine del Maestro, Chiusa Sclafani in Sicilia è dedicata a Santa Caterina d’Alessandria!), ha accettato di buon grado di esaudire il desiderio. Chiedeva però il testo da musicare.

Il pensiero è corso a un poeta raffinato residente nel nostro Borgo, Alessandro Bottelli. E’ autore di numerosi testi musicati; in particolare la deliziosa “Vergine di pietra” da lui scritta per essere poi musicata dal nostro M° Damiano Rota ed eseguita nel Santuario nel 2007.

Bottelli ha accettato, si è preso un anno di tempo ed ecco l’Inno, che ha voluto dedicare alla mamma, la signora Prassede.

E’ stato eseguito in anteprima durante i pontificali delle Feste dell’Apparizione di Domenica 18 agosto 2013.

Non abbiamo che da ringraziare i due autori e imparare l’Inno alla Vergine che vorrà certamente benedire quanti lo canteranno col cuore.

 

Mons. Giuseppe Liberto

index mons. LibertoGiuseppe Liberto (Chiusa Sclafani, 21 agosto 1943) è un presbitero, direttore di coro e compositore italiano, già direttore della Cappella musicale pontificia sistina.

Ha frequentato gli studi filosofici e teologici presso il Seminario dell’arcidiocesi di Monreale ed è stato ordinato sacerdote nel 1969. Sin dall’inizio del suo ministero ha svolto il compito di maestro di Cappella nel duomo di Monreale. È stato anche docente presso il Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo, dove aveva conseguito i diplomi di strumentazione e composizione, e presso la Facoltà Teologica di Sicilia, dove ha insegnato musicologia liturgica.

Il 29 maggio 1997 papa Giovanni Paolo II lo ha nominato maestro direttore della Cappella musicale pontificia sistina. Oltre che nelle numerose Celebrazioni Papali ha diretto la Cappella in più di settanta concerti in Italia e all’estero (Giappone, Ungheria, Malta, Spagna, Croazia, Albania e Germania).

Per la Libreria editrice vaticana ha aperto nel 2004 la collana Liturgica Poliphonia – I Canti della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”per la quale sono stati già editi i fascicoli contenenti sue composizioni: Crux gloria, Te Deum laudamus, Magnificat, Laudate Pueri, Missa “Pie Iesu omine”, Tu es Petrus e Mane nobiscum Domine.

 

Alessandro Bottelli

index BottelliAlessandro Bottelli è nato a Bergamo il 30 maggio 1963. Dopo aver conseguito il diploma di maturità artistica, ha studiato pianoforte, organo e composizione principale, dapprima con Vittorio Fellegara presso l’Istituto Musicale “G. Donizetti” di Bergamo e poi con Giovanni Walter Zaramella. Parallelamente, ha seguito i corsi di Storia della Musica, si è perfezionato con András Schiff (pianoforte) a Firenze e con Azio Corghi (composizione) presso l’Accademia Chigiana di Siena.

Autore di una cospicua produzione che comprende brani per pianoforte, organo, vocali, strumentali, più volte eseguiti in concerto, nel 1989 ha composto l’opera per ragazzi “Il regalo”.

A partire dal 1991 inizia una multiforme attività poetica e letteraria, contrassegnata dalla stesura di numerose raccolte in versi più volte premiate in concorsi nazionali.

Co-fondatore del Gruppo Instabile di Poesia, ha tenuto diversi recital pubblici, partecipando a trasmissioni televisive e a incontri-lezione con studenti delle scuole medie superiori.

Redattore della rivista Arte organaria e organistica, su cui sono apparse sue articolate interviste a noti personaggi del mondo della musica e della cultura.

Collabora attivamente anche con quotidiani e periodici a diffusione nazionale (Avvenire, Il Mattino, Famiglia Cristiana, Jesus, Suonare). Ha collaborato con Gioventù Musicale, facendo eseguire nel 2006, con largo successo di critica e pubblico, I piccioni di Puccini, piccola storia poetico-zoologica della musica italiana e nel 2007 Un micio tutto riccio, episodi dalla vita di un impiegatto, un originale concerto-spettacolo per i più piccoli.

Nella primavera 2010 realizza Come tanti e alati petali di cielo, sacra fioritura per soli, coro di voci bianche e strumenti ispirata alla pala di S. Bernardino di Lorenzo Lotto (musiche di Giordano Bruno Ferri), porta a compimento un altro impegnativo lavoro ispirato a quadri di Caravaggio: In tempo tagliato.

E’ l’ideatore, con Damiano Rota, del seguitissimo concerto per l’Apparizione nel Santuario di Borgo S. Caterina (“Vergine di pietra”, agosto 2008 – musiche in prima esecuzione assoluta su testo proprio di Giordano Bruno Ferri, Damiano Rota, Roberto Mucci). Con Fabio Locatelli ha pubblicato presso le Edizioni Carrara Il dono delle nuvole, una raccolta di 8 piccole preghiere-giocattolo per coro di voci bianche e pianoforte.

Nell’aprile 2009 ha scritto il libretto originale per Il verso dell’acquario, opera da camera per voce recitante, 2 voci e ensemble strumentale con musiche di Andrea Nosari.

 

A mia madre

 

Alla Madonna Addolorata del Santuario di Bergamo

Borgo Santa Caterina

Inno per musica

(maggio-giugno 2013)

 

Tu, dolce custode del Figlio,

di tutti sei Madre celeste.

Ascolta le nostre richieste,

aiutaci, porta consiglio. 

 

Rit. Risuoni nel tempio il mio canto,

o Vergine, mistico vanto.

Un giorno, qui al Borgo, dal cielo,

mostrasti l’Amore più vero.

 

Preghiera vivente di Dio,

sostegno all’anziano e al malato,

avvolgi in un sonno beato

il pianto che scuote il bambino. Rit.

 

Trattieni nel grembo le voci

di chi, con fiducia, t’implora.

Conforta, materna Signora,

gli oppressi da colpe e da croci. Rit.

 

Tra i giovani semina pace,

si liberi il cuore dal ghiaccio.

Accogli, in un unico abbraccio,

chi muore, chi vive e chi nasce. Rit.

 

Ai preti rivolgi lo sguardo:

regala a ciascuno il coraggio

di splendere come quel raggio

che tolse l’affresco al degrado. Rit.

 

Allevia le pene più amare,

i dubbi dissolvi nel nulla.

Poiché d’ogni bene sei culla,

in Te seguitiamo a sperare. Rit.

 

Alessandro Bottelli

 

(testo musicato da mons. Giuseppe Liberto – luglio 2013)

 

Scarica il testo e la musica

alla Madonna del Santuario