Avvenimenti

ANNO 2017

 

Festa patronale di Santa Caterina

2017 – Domenica 19 novembre la comunità di Santa Caterina ha celebrato la Festa per la patrona S. Caterina. Al mattino le famiglie con i ragazzi si sono ritrovati alle 10:15 in Oratorio, accolti da don Luca e dalle catechiste, per partecipare alla processione con la statua della santa.

Alle 10:30 l’ingresso in Chiesa parrocchiale per la celebrazione della santa messa. I bambini del catechismo hanno appeso ad un filo posto all’altare dell’Annunciazione i disegni e cartelloni preparati da loro e raffiguranti santa Caterina e la sua storia.

La messa solenne è stata presieduta dal parroco don Pasquale e concelebrata da don Angelo e don Paolo. La corale diretta dal M° Damiano ha accompagnato la celebrazione. Al termine alcuni bambini della scuola Garbelli, accompagnati da sr. Maria Teresa, hanno consegnato al parroco una raccolta di disegni raffiguranti “Le nozze mistiche di Santa Caterina” del dipinto del Lotto esposto nella vicina Accademia Carrara e visitato in questi giorni dalla scuola.

La benedizione solenne, il bacio della reliquia e il canto della corale hanno congedato i numerosi fedeli.

 

Accoglienza per don Luca e don Paolo

2017 – Una Messa “speciale” quella di Domenica 24 settembre, per un evento “speciale” e i fedeli di Santa Caterina hanno risposto numerosi affollando la Chiesa parrocchiale e partecipando in modo intenso e vivo.

Il saluto iniziale e le parole di benvenuto per i due nuovi giovani sacerdoti, parole belle e significative che abbiamo condiviso intimamente perché esprimevano quello che avevamo nel cuore. “BENVENUTI, don Luca e don Paolo, oggi è il giorno dell’Accoglienza. Accoglienza che vogliamo sia reciproca. Vi accogliamo, ci accogliete.Vi accogliamo nella giovinezza della vostra età e del vostro Sacerdozio. E accogliamo in voi il Signore Gesù che si prende cura della nostra comunità, dei nostri ragazzi e giovani in particolare, ma anche degli adulti che vedono in voi un segno della tenerezza di Dio per noi. Siete davvero un dono per noi, perché nessuna comunità merita che due giovani si mettano al suo servizio a tempo pieno! Voi lo fate! Grazie fin da ora! (…)”. 

 

Dopo l’omelia don Pasquale ha dato la parola ai due nuovi sacerdoti perché si presentassero e cominciassero a farsi conoscere: don Paolo Polesana, originario di Milano, laureato in Fisica, insegna religione all’istituto tecnico Vittorio Emanuele II e segue la fraternità di “Russia Cristiana” di Seriate; don Luca Martinelli, nativo di Romano, entrato in seminario in prima media, dopo l’ordinazione sacerdotale nel maggio 2009, è stato curato per otto anni nell’oratorio di Ghisalba, sentirli dal vivo è stata una gradevole sorpresa che ci ha dato, attraverso la loro voce e la loro gestualità, una prima impressione del loro essere e del loro stile, diverso e complementare: don Paolo pacato, modesto e confidenziale, don Luca immediato, espansivo e pieno di energia un po’ irruente, ma tutti e due animati dalla stessa fede e convinzione,  tutti e due autentici, decisi ed entusiasti.

Nella preghiera dei fedeli il ringraziamento al Signore per il grande dono di don Luca e don Paolo, l’augurio che essi possano essere testimoni dell’amore infinito del Padre e l’impegno da parte nostra a collaborare, a provare la gioia del servizio comunitario, perché Gesù non vuole lasciare nessuno ozioso sulla piazza della vita ma desidera renderci liberi e capaci di dare il meglio di noi.

foto: don Luca, don Paolo.

 

Saluto a don Dario

2017 – Domenica 10 settembre la comunità ha salutato e ringraziato don Dario che in questi ultimi quattro anni ha svolto il suo ministero come curato in Santa Caterina, che ha lasciato per incominciare un nuovo cammino come sacerdote del Patronato.

Tante le parole e i segni che hanno caratterizzato la celebrazione, ma due sono stati i gesti particolarmente significativi.

Durante l’offertorio una coppia di giovani sposi ha restituito a don Dario il gesto di cura e di affetto della lavanda dei piedi che lui aveva compiuto al loro matrimonio. Gesto forte, perché si lavavano i piedi a uno in partenza per un nuovo cammino di servizio.

Significativo è stato inoltre il dono del Crocefisso di legno intarsiato, come quello della chiesa ipogea del Buon Pastore in Seminario, che Don Dario ha fatto a don Pasquale per esprimere la sua profonda gratitudine per averlo accompagnato proprio con tutto l’affetto e l’attenzione del Buon Pastore.

 

Nomina del nuovo direttore dell’oratorio

2017 Luglio – Il Vescovo Francesco Beschi ha designato don Luca Martinelli vicario parrocchiale di S. Caterina in Bergamo e nuovo direttore dell’oratorio. Don Luca di Romano di Lombardia è stato ordinato il 23 maggio 2009. Da sette anni è direttore dell’oratorio di Ghisalba.

 

Anniversari di matrimonio

2017 – Domenica 11 giugno alle ore 10.00, presso la Chiesa Parrocchiale di Santa Caterina, il Parroco Don Pasquale, ha celebrato la Santa Messa domenicale per le coppie che festeggiano in questo corrente anno un anniversario di matrimonio importante: le cosiddette nozze d’oro, d’argento, di cristallo, ecc. Per la prima volta abbiamo festeggiato i matrimoni a partire dai cinque anni di anzianità fino ai sessant’anni!!!

 

Prossimo saluto a don Dario

2017 Maggio – Il vescovo Francesco Beschi ha designato don Dario Acquaroli per un nuovo servizio pastorale. Don Dario, attuale direttore dell’oratorio, sarà collaboratore al Patronato San Vincenzo, dopo quattro anni di cura pastorale nella nostra comunità. L’effettiva nomina designata dal vescovo avverrà a settembre. Messa di saluto Domenica 10 settembre 2017 alle 10:30 in Chiesa parrocchiale.

 

 

Pellegrinaggio al Santuario delle Grazie di Ardesio

2017 – Giovedì 25 maggio – Come di consuetudine nel mese di maggio la nostra parrocchia ha proposto alla comunità il pellegrinaggio ad un santuario. Quest’anno è stato scelto il Santuario delle Grazie di Ardesio posto proprio al centro del paese. Volendo conoscere le origini del nuovo parroco don Pasquale, Ardesio è stato scelto come meta da raggiungere.

Nel primo pomeriggio un gruppo di cinquanta persone è partito con il pullman, accompagnato da don Pasquale e don Angelo Lorenzi. Qualcun altro si è poi aggiunto, in auto.

 

Don Pasquale ha raccontato la vicenda che ha dato origine alla devozione e costruzione del Santuario. L’altare principale è proprio sul luogo dell’apparizione della Madonna a due bambine, Caterina e Maria, figlie di Marco Salera, il 23 giugno 1607.

Le pareti sono originali e dietro l’altare c’è la parete con il grande affresco della “stanza dei Santi” della casa Salera.

 

Cresime

2017 – Domenica 21 maggio è stata una giornata di festa per la nostra comunità: 39 bambini hanno ricevuto il sacramento della Confermazione. La celebrazione è stata presieduta da Padre Gianmarco Paris, Superiore Generale della Sacra Famiglia di Martinengo.

 

 

 

Prime Comunioni

2017 – Domenica 7 maggio è stata celebrata nella Chiesa parrocchiale la cerimonia delle Prime Comunioni per 52 ragazzi di terza elementare ed è sempre una giornata piena di gioia, emozione per loro, prima di tutto, per i loro genitori e anche per le loro catechiste.

 

Pasqua di Risurrezione

2017– Sabato 15 aprile alle 20:45 in Chiesa Parrocchiale – Solenne Veglia pasquale presieduta dal prevosto don Pasquale con don Angelo, don Dario e don Edoardo. Dalla celebrazione della Pasqua scaturiscono tutti i sacramenti. Hanno ricevuto il Battesimo 4 ragazzi nella santissima notte della Veglia.

 

La domenica di Pasqua ha visto il debutto del coro di voci bianche alla messa delle 10:00 diretto dal M° Damiano Rota.

 

 

Giornata del Seminario

2017 – Domenica 12 Febbraio – la nostra comunità ha celebrato la giornata per il Seminario diocesano: il cammino dei giovani sia accompagnato dalla nostra preghiera per il discernimento vocazionale e per la preparazione dei seminaristi a diventare futuri presbiteri.  Durante la Santa Messa delle ore 10 il Parroco ha presentato all’assemblea il seminarista Daniel – della parrocchia di Brusaporto, studente del 4° anno di Teologia.

Daniel, all’omelia, spiega che in Seminario lo studio è importante per imparare a guardare con occhi nuovi, a fidarsi degli educatori, a custodire il dono che è la vita, e si impara a farsi dono agli altri. Il seminarista quando pensa alla sua vocazione afferma che essa è un cammino. Il nostro Parroco ha ringraziato il seminarista Daniel, che ben conosce per gli anni trascorsi come Rettore del seminario, esprime a nome di tutti riconoscenza al Signore che nello stupore e nella gioia di un giovane che risponde di sì alla vocazione sacerdotale ci dà speranza e fiducia.  L’assemblea ha voluto formulare calorosi auguri con un bell’applauso. Dall’immaginetta distribuita per la giornata del seminario don Pasquale ha letto insieme all’assemblea: “Gesù, Figlio amato, a te Pietro disse: Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna.  Chiama ancora giovani appassionati che scoprano il Tuo volto nei volti dei fratelli e trovino nella Tua parola la loro felicità”.

 

ANNO 2016

 

Presentata la tela “Madonna in attesa” di A. Lanfranchi

 

Nella sagrestia della Parrocchiale di S. Caterina è esposta la tela “Madonna in attesa” del pittore Alessandro Lanfranchi (Bergamo, 1662 – Venezia, 1730), artista bergamasco, poco conosciuto ma degno di nota. Questa figura della Madonna in attesa è stata l’immagine che ha accompagnato il periodo di avvento nella Parrocchiale. La Rete Sociale di Borgo Santa Caterina avendo saputo che il restauro di quest’opera era stato curato dallo studio Restauro e Antichità di Fernanda Ghirardini e Luigi Zanni di via Borgo S. Caterina, 24 ha promosso l’iniziativa di una sua presentazione al pubblico, in collaborazione con l’Accademia Carrara. Giovedì 22 dicembre alle ore 20.30 abbiamo avuto il piacere di ospitare nella Chiesa di Santa Caterina la dott.ssa Emanuela Daffra, direttrice della Fondazione Accademia Carrara che ha proposto un suo approfondimento sull’opera e sul pittore Lanfranchi.

 

CONCERTO DI NATALE “NOTE DI UNA NOTTE STELLATA”

2016 – Sabato 17 dicembre – in Chiesa Parrocchiale l’orchestra sinfonica “La nota in più” ha allietato il numeroso pubblico con una pregevole esecuzione. Il concerto è stato promosso dal Centro missionario diocesano diretto da don Giambattista Boffi, sacerdote nativo di Borgo Santa Caterina.

Don Boffi ha presentato la serata ringraziando i musicisti e tutti i presenti e ha portato il saluto del Vescovo. Il Parroco don Pasquale Pezzoli ha ringraziato i giovani strumentisti, sottolineando che proprio la presenza di questi strumentisti – capaci di dare prestazioni elevate per non essersi lasciati fermare dai limiti che avrebbero potuto penalizzarli –  sono una via speciale per celebrare la bellezza del mistero di Natale, dell’Incarnazione che valorizza ogni uomo nella sua singolarità. A seguire ha preso la parola la dott.ssa Maria Carla Marchesi, assessore alle politiche sociali, che ha portato il saluto del sindaco Giorgio Gori e della giunta comunale, ringraziando i missionari bergamaschi e il loro coraggio.

L’orchestra, diretta dal M° Silvia Gazzola, ha eseguito brani molto conosciuti, spaziando tra brani natalizi e non, che hanno riscosso il successo tra il pubblico, grazie ai numerosi assoli frutto degli arrangiamenti del M° Doria.

 

Cardinale Ernest Simoni in Parrocchia

 

2016 – Domenica 11 dicembre abbiamo avuto il gradito onore di ospitare il neo cardinale Ernest Simoni in Parrocchia.

Alle ore 21 nella Chiesa parrocchiale gremita di persone, soprattutto giovani, tanti del nostro Oratorio, ma molti anche dalla città e dalla diocesi, abbiamo ascoltato la sua toccante testimonianza. E’ intervenuto Mimmo Muolo, autore del libro “Don Ernest Simoni: dai lavori forzati all’incontro con Francesco”, edito da Paoline, e vaticanista di Avvenire. Era presente il nostro vescovo Francesco Beschi, il vicario generale Davide Pelucchi e il dott. Paolo Nusiner, direttore generale nella Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede e nostro borghigiano. Il Cardinale Ernest Simoni, sacerdote albanese, è sopravvissuto alla persecuzione del regime comunista nei confronti di chiunque professasse una fede religiosa. Nel 1963 don Ernest viene arrestato e messo in cella di isolamento. Sottoposto a torture è condannato a morte, ma la condanna capitale viene trasformata in anni di lavori forzati, di cui dodici trascorsi in miniera. In prigione continua a celebrare la messa a memoria, e a distribuire la comunione di nascosto. Torna libero nel 1990, quando crolla il regime comunista. Con la libertà di culto, comincia per don Ernest un periodo di intensa attività pastorale dedicato soprattutto alla riconciliazione.

 

ll Premio “Papa Giovanni XXIII” ad Antonia Locatelli

2016 – Sabato 10 dicembre – La nostra Antonia Locatelli, missionaria laica per tanti anni ha ricevuto in Sant’Alessandro in Colonna il premio “Giovanni XXIII” istituito dal Centro Missionario diocesano e riservato ai missionari bergamaschi che si sono distinti per la loro opera. Il nostro vescovo mons. Francesco Beschi ha consegnato il premio in una serata di solidarietà con concerto natalizio.

Festa patronale di Santa Caterina d’Alessandria

2016 – Sabato 12 e domenica 13 novembre – L’ultima domenica dell’anno liturgico è la solennità di Gesù Cristo Re dell’Universo e la nostra comunità ha celebrato la Festa della Patrona Santa Caterina d’Alessandria (25 novembre).

Dopo la messa della vigilia in Santuario si è snodata la processione, nella via principale del Borgo, con la statua di Santa Caterina dal Santuario alla Chiesa parrocchiale. Don Pasquale ha portato la reliquia e a fianco procedevano don Edoardo e don Angelo. Giunti nella Chiesa prepositurale gli alpini hanno posizionato la statua sul trono. La cerimonia si è conclusa con la benedizione dei fedeli con la reliquia di S. Caterina. Con il canto del coro parrocchiale “Lodate Dio” e l’incenso alla statua di Santa Caterina è iniziata, alle ore 10 di domenica, la solenne funzione liturgica. Santa Caterina, ha detto don Pasquale, è una giovane egiziana, di nobile famiglia della prima epoca cristiana, martirizzata per aver professato la propria fede in Cristo. È la martire cristiana più rappresentata dagli artisti e dai letterati, è patrona dei filosofi, dei teologi, degli universitari. Il parroco, durante l’omelia, ha ricordato ai bambini che Caterina morì 1700 anni fa e da allora viene ricordata e la nostra comunità è protetta da questa Santa. Don Pasquale ha suggerito ai bambini, quando entrano in chiesa, di salutare per primo Gesù vivo nel Tabernacolo, poi la Madonna che si vede bene nel dipinto della Natività e poi santa Caterina rappresentata nelle grandi tele dietro l’altare maggiore.

 

Mons. Pasquale Pezzoli, il nuovo Prevosto di Santa Caterina

 

Il nuovo Parroco di Santa Caterina è monsignor Pasquale Pezzoli, 61 anni, nato ad Ardesio il 29 marzo 1955. Licenza in Scienze bibliche. Dopo l’ordinazione sacerdotale, il 21 giugno 1980, è stato studente a Roma (1980-83), educatore delle medie del Seminario (1983-88), docente in Seminario (1983-2016), coadiutore festivo di Dorga (1986-2002), delegato per l’Apostolato biblico (1996-2002), docente alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale (1999-2003), delegato vescovile per la Vita consacrata (2001-2002). Rettore del Seminario diocesano dal 2002 al 2016. Membro del Consiglio Presbiterale diocesano dal 2003, Cappellano di Sua Santità dal 2005.

2016 – Sabato 1° ottobre la nostra Parrocchia ha celebrato l’ingresso di Mons. Pasquale Pezzoli quale nuovo Prevosto. La comunità si è data appuntamento nel tardo pomeriggio nella piazza antistante l’Accademia Carrara in attesa dell’arrivo di Mons. Pezzoli proveniente dal Seminario ed accompagnato dagli studenti di teologia. Oltre ai parrocchiani, erano presenti le autorità rappresentative delle istituzioni della nostra città e la banda a sottolineare la particolare atmosfera gioiosa e festosa della circostanza.

 

Verso le ore 18:00 è iniziata la celebrazione d’ingresso presieduta dal nostro vescovo Francesco Beschi nella Chiesa Prepositurale di Santa Caterina.

 

Terminati i riti di comunione, ha preso la parola Don Pasquale per rivolgere un pensiero alla sua nuova comunità. Innanzitutto ha sottolineato l’importanza di “imparare ad imparare” e, nel suo caso, di imparare a diventare discepolo di Gesù nella parrocchia che gli è stata affidata.

Poi ha detto di essere contento di svolgere un compito per lui nuovo in una comunità che sarà la sua nuova famiglia e di voler pregare perché dove il Signore gli ha chiesto di mettere i piedi egli possa metterci il cuore.

La recita del S. Rosario in Santuario

 

2016 – Domenica 2 ottobre la comunità di Santa Caterina si è raccolta in preghiera nel pomeriggio al Santuario della Beata Vergine Addolorata per la recita del Santo Rosario insieme al nuovo Prevosto mons. Pasquale Pezzoli con la particolare intenzione di affidare il suo ministero pastorale nelle mani di Maria. Don Angelo Lorenzi ha guidato il Rosario e i canti. Mons. Pasquale Pezzoli ha ringraziato i presenti e ha espresso la sua profonda devozione mariana.

 

Don Andrea presiede la solenne Celebrazione al termine del suo ministero in Santa Caterina

2016 – Domenica 18 settembre. In una domenica soleggiata e al suono di campane a festa è iniziata la giornata di saluto e di ringraziamento al prevosto monsignor Andrea Paiocchi che termina il suo ministero pastorale nella Parrocchia di Santa Caterina, per raggiunti limiti d’età. La solenne celebrazione eucaristica ha visto la partecipazione numerosa della comunità.

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Nei saluti il Grazie a don Andrea per i 25 anni trascorsi nel Borgo, spesi a riedificare una comunità e le sue strutture.

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Nel pomeriggio al teatro, dopo il pranzo all’oratorio, i bambini della Scuola d’Infanzia Don Garbelli, guidati dalla Direttrice sr. Maria Teresa Monti, hanno rivolto a don Andrea alcuni messaggi di affetto e di simpatia, catturando commozione e applausi dal numeroso pubblico. Un video ha ripercorso alcuni momenti significativi dei 25 anni di ministero nel Borgo.

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Il Grazie della comunità di Borgo Santa Caterina al prevosto don Andrea

 

2016 – Domenica 18 settembre alle ore 10:30 la solenne concelebrazione nella Chiesa Prepositurale di Santa Caterina. La comunità di Santa Caterina si è stretta in un abbraccio al suo Pastore, monsignor Andrea Paiocchi, che ha lasciato l’incarico di Prevosto della Parrocchia per raggiunti limiti d’età, per ringraziarlo del lungo ministero pastorale svolto nel Borgo.

Locandina del saluto al Parroco di S. Caterina

Presentata e benedetta la tela restaurata di Giampaolo Lolmo

2016 – Domenica 5 giugno, presso la Chiesa Prepositurale di S. Caterina V. M. in Bergamo, è stato presentato alla comunità l’intervento di restauro – curato e sostenuto dalla Fondazione Credito Bergamasco – sulla tela di Giampaolo Lolmo, L’incredulità di San Tommaso, di proprietà della stessa parrocchia.
La grande tela è stata esposta in modo visibile a fianco dell’altare ed è stata scoperta e benedetta al termine della messa delle ore 10. Il Segretario Generale della Fondazione Creberg dott. Angelo Piazzoli ha espresso il suo compiacimento per la realizzazione del restauro e del finanziamento che ha voluto connotare come solidarietà verso la Parrocchia e verso mons. Andrea Paiocchi che a breve lascerà l’incarico di Prevosto di S. Caterina, per raggiunti limiti d’età.  Mons. Andrea Paiocchi ha ringraziato la Fondazione e ha sottolineato l’importanza di investire anche nella cultura.

L’intervento di restauro si innesta nell’ambito degli intensi rapporti che la Fondazione Creberg detiene da tempo con la Parrocchia di Santa Caterina, anche in virtù della storica presenza (quasi centenaria) del Credito Bergamasco sulla piazza.

Allegate alcune immagini del dipinto prima e dopo l’intervento di restauro condotto da Andrea Lutti.

Immagini del dipinto.pdf

 

ANNO 2015

Una grande Cantata per Santa Caterina

 

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2015 – Sabato 28 novembre nel segno delle celebrazioni in onore della nostra Patrona, Santa Caterina d’Alessandria, non poteva mancare un risvolto musicale, data l’attenzione per la musica nella nostra prepositurale, da parte del prevosto e del Comitato per i festeggiamenti del Santuario, e non poteva che essere una singolare manifestazione musicale, tra l’altro “dedicata a Mons. Andrea Paiocchi come ringraziamento per il suo lungo ministero pastorale nella nostra comunità”, considerata la fortunata circostanza di avere tra noi un grosso musicista come Damiano Rota.

Ed ecco appunto l’esecuzione della Cantata sacra per soprano e sette strumenti, Santa Caterina d’Alessandria, opera inedita del nostro organista che ha elaborato un testo utilizzando in parte la Preghiera a S. Caterina (che si recita durante tutte le celebrazioni a lei dedicate) ed elaborando a nuovo tre corpose sezioni allo scopo di illustrare, anticipare e integrare le azioni sceniche del martirio. Su questo testo ha composto una impegnativa e robusta partitura musicale, della durata di una quarantina di minuti, che dà vita alla eroica e splendida figura di Caterina con espressioni sonore di coerente e accesa adesione.

Ed ecco i nomi del singolare gruppo strumentale composto da tre ‘archi’: Ettore Begnis violino, Marco Lorenzi viola, Flavio Bombardieri violoncello, da tre ‘legni’: Marcello Giolo, flauto, Damiano Bertasa, clarinetto, Oscar Locatelli fagotto e, per completare, il corno di Simona Carrara.

L’elogio al grosso lavoro di Damiano conduce al piano realizzativo della scelta della protagonista della serata in Prepositurale, vale a dire la voce, vale a dire il soprano, vale a dire la Caterina che è stata l’acclamatissima Veronika Králova. Un soprano originario della Repubblica Ceca. Narratrice dei testi Angiola Magni.

 

Anniversari di Sacerdozio

2015 – 18 Agosto – Festa dell’Apparizione in Santuario alla messa delle ore 10:30 sono stati ricordati i particolari Anniversari di Sacerdozio dei sacerdoti nativi o che hanno svolto il loro ministero in S. Caterina.

70° Majer Don Emilio, 60° Pellegrini Canonico Mons. Francesco, 40° Franceschetti Padre Benigno, 40° Bosio Don Giovanni Pietro, 35° Barbieri Don Giovanni, 25° Cividini Don Roberto.

 

60° di mons. Franco Pellegrini

 

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2015 – Agosto – In occasione  della Solennità dell’Assunta quest’anno la Santa Messa delle ore 10 in Santuario è stata celebrata da Mons. Franco Pellegrini, illustre parrocchiano del nostro Borgo, Canonico penitenziere della Cattedrale di Bergamo. In questa circostanza la nostra Comunità, accompagnata dal Coro Amici della Musica (diretto dal M. Dino Guerini), ha voluto festeggiare con Mons. Pellegrini il suo 60° anniversario di ordinazione sacerdotale. Dodici lustri vissuti con generosità al servizio della nostra Diocesi.

Corpus Domini

25° di don Roberto Cividini

 

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2015 – Giugno Domenica 7 giugno la nostra comunità parrocchiale ha celebrato il Corpus Domini. La celebrazione della S. Messa vespertina alle ore 18 in Chiesa Parrocchiale è stata presieduta da don Roberto Cividini, sacerdote originario di Borgo S. Caterina, nel 25° anniversario di Ordinazione presbiterale. Al termine della celebrazione ha avuto inizio la processione eucaristica verso il Santuario. Don Cividini ha portato il Santissimo dietro ai fedeli che intonavano canti e preghiere guidati da don Dario. Un popolo in cammino che confermava la propria fede nel Signore Gesù. All’arrivo in Santuario don Roberto Cividini ha tenuto la predicazione e la benedizione eucaristica.

 

Tristemente imbrattate le facciate della nostra Parrocchiale

 

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2015 – Febbraio Nella notte tra sabato e domenica 8 febbraio si è verificato un increscioso episodio. Una persona, poi individuata dalla Polizia, ha imbrattato di vernice colorata e alcune scritte ingiuriose alcuni edifici del Borgo, tra cui la nostra Chiesa Parrocchiale. Si è dovuto ripulire con pittura bianca una parte della facciata della Chiesa di S. Caterina. Un’offesa alla comunità credente che prega e perdona. Il danno è stato compiuto nella zona del sagrato della Chiesa, sul portone dell’ingresso principale, sulle vetrine del negozio di fronte, sui muri di via Alberico da Rosciate, soprattutto vicino alla stele di pietra, un piccolo monumento che ricorda la storia del Borgo e alla cancellata d’ingresso del Liceo Mascheroni.

 

ANNO 2014

Feste Patronali di Santa Caterina

 

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2014 – 15/25 novembre – Sabato 15, dopo la Messa festiva delle 18:30, tutto era pronto per il trasferimento della statua dal Santuario alla Parrocchiale. Sennonchè le condizioni meteorologiche hanno consigliato di soprassedere alla processione con la statua della Santa, che ha passato la notte nell’accogliente dimora di Maria. Dopo la Messa è stata recitata la preghiera alla nostra Patrona e impartita la benedizione con la reliquia di Santa Caterina. A tutti i presenti è stata poi offerta l’opportunità di baciare la reliquia stessa.

E’ seguita la cena su prenotazione nel salone della Scuola Garbelli. L’iniziativa ha consentito anche di raccogliere un contributo per il restauro del castello del campanile del Santuario.

Domenica 16 la statua della Santa è stata finalmente portata nella parrocchiale grazie alle gagliarde braccia di alcuni alpini generosi, raggiungendo la porta centrale della chiesa di Santa Caterina alle 10 in punto, accolta dal celebrante don Dario Acquaroli che ha fatto seguire puntuale la S. Messa.

Momento clou delle Feste Patronali è stata però la Messa delle ore 10 di domenica 23 novembre, due giorni prima della festa liturgica. Ha presieduto il prevosto don Andrea. Ha accompagnato il coro parrocchiale diretto dal maestro Damiano Rota. Nell’omelia il parroco ha invitato alla devozione sincera alla Patrona che ha tanto da dire soprattutto col suo martirio, ma anche molto da ottenerci con la sua intercessione.

Anniversari di Sacerdozio

2014 – 18 Agosto – Festa dell’Apparizione in Santuario alla messa delle ore 10:30 sono stati ricordati i particolari Anniversari di Sacerdozio dei sacerdoti nativi o che hanno svolto il loro ministero in S. Caterina.

60° Castellani Don Giuseppe, 55° Sottocornola Padre Franco, 55° Doneda Padre Giacomo, 55° Piatti Padre Giuseppe, 50° Paiocchi mons. Andrea, 50° Sottocornola Padre Antonio, 45° Cremaschi Don Maurizio, 40° Lorenzi Don Angelo, 40° Busetti Don Carlo, 40° Carzaniga mons. Giovanni, 40° Zanoli mons. Emilio, 20° Perrucchini Don Marco, 15° Re Don Cristiano.

IV Centenario della Colonna Votiva

2014 – 18 Agosto festeggiato il IV Centenario della Colonna Votiva. La Colonna storica è stata costruita nel 1614. La posizione attuale all’ingresso del sagrato del Santuario è stata assunta alla fine dell’Ottocento.

 

40° di Mons. Gianni CarzanigaCorpus Dni - DSC_0123 2

2014 – Domenica 22 giugno è stata celebrata la solennità del Corpus Domini, preparata dalle Giornate Eucaristiche di venerdì e sabato predicate da mons. Gianni Carzaniga, nativo del Borgo,  nel 40° di Ordinazione sacerdotale.

 

Ringraziamo mons. Carzaniga che ha accettato volentieri di festeggiare tra noi la sua ricorrenza concludendo con la solenne processione del Corpus Domini per via S. Caterina e la benedizione eucaristica in Santuario la sera di domenica.

 

50° Ordinazione Sacerdotale del prevosto mons. Andrea Paiocchi

2014 – Domenica 25 Maggio la nostra comunità si è riunita per partecipare alla gioia del prevosto monsignor Andrea Paiocchi per il 50° Anniversario di Ordinazione Presbiterale, avvenuta il 23 maggio 1964.

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Presentazione in Santuario de L’INNO ALLA BEATA VERGINE ADDOLORATA

2014 – Sabato 31 Maggio alle ore 21:00 presso il Santuario della B. V. Addolorata in Bergamo si è tenuto il CONCERTO di Presentazione dell’ʺINNO ALLA BEATA VERGINE ADDOLORATAʺ, Preghiera in musica davanti all’effigie taumaturgica per coro, orchestra e organo.

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L’Inno è stato composto da monsignor Giuseppe Liberto, già Direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina, su testo di Alessandro Bottelli.

Ci ha onorato della sua presenza il vescovo emerito monsignor Lino Belotti.

L’esecuzione è stata affidata al Coro Santa Caterina (Bergamo) con Coro S. Cecilia di Azzano San Paolo (Bergamo), Coro Kika Mamoli (Bergamo), Orchestra d’archi del Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo. Organista M° Gianluca Maver. Direttore M° Damiano Rota.

Sono intervenuti:  mons. Andrea Paiocchi, mons. Giuseppe Liberto, Don Ezio Bolis, Direttore della Fondazione Papa Giovanni XXIII, M° Emanuele Beschi, Direttore del Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo, Alessandro Bottelli.

 

40° di Ordinazione di Don Angelo Lorenzi

2014 – 10 Aprile ricorrenza del 40° di Ordinazione Sacerdotale del vicario parrocchiale e cappellano del Santuario don Angelo Lorenzi. Venne infatti ordinato il 10 aprile 1974. Nello stesso anno vennero ordinati anche mons. Gianni Carzaniga, don Carlo Busetti, don Emilio Zanoli.

 

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ANNO 2013

 

Nomina del nuovo direttore dell’oratorio

2013 – Luglio Il Vescovo Francesco Beschi ha designato don Dario Acquaroli vicario parrocchiale di S. Caterina in Bergamo e nuovo direttore dell’oratorio. (foto: don Dario è il primo a sinistra)

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Prossimo saluto a Don Chicco

2013 – Giugno Don Cristiano Re lascia la nostra parrocchia per una nuova destinazione ministeriale, dopo 14 anni di continua cura dell’oratorio e della comunità di S. Caterina. Messa di saluto Domenica 8 settembre 2013 ore 10:30 in Chiesa Parrocchiale.

 

Corpus Domini

2013 – Domenica 2 giugno E’ stata celebrata la solennità del Corpus Domini, preparata dalle Giornate Eucaristiche di venerdì e sabato predicate da Don Cristiano Re, direttore del nostro Oratorio.

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Domenica sera si è svolta la solenne processione eucaristica per via S. Caterina fino al Santuario dove Don Cristiano ha impartito la benedizione eucaristica.

 

Anniversari di Sacerdozio

2013 – Alla Festa dell’Addolorata ricorderemo i Sacerdoti nativi o che hanno svolto il loro ministero in S. Caterina che quest’anno festeggiano un particolare Anniversario di Sacerdozio.
25° Don Edoardo Algeri, 25° Don Antonio Vitali, 25° Don Francesco Poli,
10° Don Lorenzo Flori, 55° Padre Giuseppe Zoppetti, 55° Don Pietro (Rino) Rapizza.

 

2013 – Estate I seminaristi Dario e Davide che quest’anno hanno condiviso l’animazione del nostro oratorio nei fine settimana e al Cre terminano il loro servizio presso la nostra comunità.

 

Pellegrinaggio a Sotto il Monte

2013 – Domenica 7 aprile Nel pomeriggio di domenica 7 aprile, proclamata da Giovanni Paolo II festa della Divina Misericordia, si è svolto il pellegrinaggio delle parrocchie di Bergamo – vicariato 2 Est – a Sotto il Monte.
La nostra parrocchia ha partecipato numerosa. Dopo la visita a Ca’ Maitino, alla casa natale di Papa Giovanni XXIII e alla vicina chiesa di Brusicco, dove il Papa è stato battezzato, ci si è ritrovati con gli altri partecipanti nella Cappella della Pace, a fianco della Chiesa Parrocchiale, per la celebrazione della S. Messa. Don Mario Carminati ha presieduto la messa, hanno concelebrato anche il nostro parroco Don Andrea e Don Cristiano. Al termine tutti sono scesi nella Cripta “Obedientia et Pax” per una preghiera.

ANNO 2012

 

Festa della Patrona S. Caterina

2012 – 25 novembre Ricorrenza liturgica.

Patrona - 23 nov - 015

E’ da qualche anno che, grazie all’appoggio di alcuni devoti e con la complicità convinta del Comitato per i festeggiamenti al Santuario facciamo festa alla nostra Patrona Santa Caterina d’Alessandria, con un programma di estrema semplicità, ma con tanta convinzione.
Tutto inizia la settimana prima della ricorrenza. Sabato 17 novembre 2012 è stata collocata la statua della Santa in Santuario da dove, dopo la messa festiva delle 18:30, è stata portata processionalmente verso la chiesa prepositurale.
Giunti in chiesa la statua è stata incensata e quindi si è recitata la Preghiera a S. Caterina, seguita dalla benedizione e dal bacio della Reliquia. In serata cena aperta a tutti presso la Scuola dell’Infanzia “Don Garbelli”. Per tutta la settimana la statua è rimasta esposta sul trono allestito nella prepositurale per la devozione dei fedeli.

Domenica 25 novembre 2012, solennità di Cristo Re, alla messa delle ore 10 abbiamo festeggiato la Patrona con i paramenti rossi delle martiri.
L’omelia ha richiamato alcuni tratti caratteristici della figura della martire alessandrina. La Patrona non mancherà di assistere tutta la nostra comunità nei suoi bisogni più attuali.

 

La nuova Palestra del Borgo
una casa per tutti: dall’infanzia alla pensione

2012 – Venerdì 23 novembre – Sabato 24 novembre – Domenica 25 novembre

Parrocchia, Oratorio, Scuola dell’Infanzia e Excelsior hanno voluto presentare alla Comunità la nuova palestra in modo dignitoso, nel desiderio di coinvolgere non solo piccoli e grandi atleti, ma tutti i borghigiani. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 molti si sono dati ritrovo in palestra per fare festa insieme. La parrocchia per il Borgo, ecco cos’è la “Palestra del Borgo”.

un triduo festoso

sabato 24 novembre Alle ore 21:25 di si inaugura ufficialmente la Palestra del Borgo. La cerimonia, semplice ma toccante al tempo stesso, consiste nel taglio del nastro da parte del parroco di Santa Caterina monsignor Andrea Paiocchi e del vescovo di Bergamo Francesco Beschi, la cui presenza richiama centinaia di bambini, adulti e simpatizzanti, invitati ad un evento importante, storico, eccezionale. Il vescovo ha poi proceduto alla benedizione del locale.

venerdì 23 novembre La prima delle tre giornate inaugurali convoca centinaia di bambini e ragazzi festanti, gioiosi, un pochino scatenati. Una serata diversa dalle solite.
E’ stata chiamata “sponsor night”, perché la cena voleva essere occasione per convocare e provocare la generosità degli sponsor pronti a dare una mano all’abbattimento dei costi non indifferenti della struttura.

sabato 24 novembre, giornata inaugurale. Il “clou” è fissato per questo giorno. Nel pomeriggio si svolgono giochi, merenda, happy hour, in attesa che alle 20.45 inizi la parte ufficiale. Sul palcoscenico si avvicendano personalità stituzionali; tra loro, alla presenza dell’onorevole Antonio Misiani ed Elena Carnevali, capogruppo comunale del Pd, Ottavio Rota presidente della Società Sportiva Excelsior, prossima a compiere novant’anni di fondazione, Roberto Cesani presidente della Sezione di pallacanestro, il geometra Lorenzo Bernini e l’applauditissimo don Cristiano Re, il cui esordio non può che strappare consensi: “se mi vedete vestito così (ndr con la talare, abito consueto dei preti di una volta!) significa che questa è una serata veramente eccezionale”.
A completare la manifestazione, dando un risvolto storico sportivo, ci pensano Ildo Serantoni, “bandierina excelsiorina”, atleta polivalente e valido giornalista, Greta Cicolari azzurra alle Olimpiadi di Londra, pallavolista con alle spalle anni di milizia, partecipando pure a Roma al Mondiale contro la Cina, Enrico Villa e Giorgio Guerra che presentano tutti i team rossoblù del Borgo che disputano i vari campionati a seconda dell’under di nascita.
Il festoso trittico si conclude domenica 25 con la S. Messa delle 11:30 in parrocchia, seguito da buffet per tutti e dall’open day.

 

Don Michele è…
nazionale

2012 – Estate Don Michele Falabretti, sacerdote nativo del nostro Borgo e ordinato nel 1993, è stato nominato Direttore Nazionale dell’Ufficio della pastorale giovanile della CEI (Conferenza Episcopale Italiana). Una nomina di prestigio e di grosso impegno che fa onore al nostro Don Michele, già tanto in alto per natura. La nomina comporta ovviamente il suo trasferimento nella capitale, con tutte le gioie del nuovo recapito e con qualche inevitabile disagio per la logistica e la lontananza dai cari genitori che vivono tra noi in Via Del Caffaro. Esprimiamo tutto il nostro compiacimento unito alla preghiera perché il Signore e la Vergine Addolorata del nostro Santuario di cui don Michele è molto devoto lo accompagnino nel nuovo lavoro nella vigna del Signore.

 

Carlo Ceresa
pittore tra realtà e devozione

presente anche la nostra Parrocchia
con un capolavoro

2012 – Dal 10 marzo al 24 giugno. Bergamo celebra Carlo Ceresa (1609-1679), uno dei suoi più illustri pittori, con un’antologica che si terrà dal 10 marzo al 24 giugno, negli spazi espositivi del Museo Adriano Bernareggi e dell’Accademia Carrara/Gamec.

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Oltre 100 opere suddivise in 9 sezioni: questi i numeri di un’esposizione che intende raccontare la storia di un protagonista della pittura del Seicento lombardo.
I dipinti, provenienti dalle più importanti istituzioni museali italiane e straniere, da chiese del territorio e da collezioni private, toccano tutti i temi esplorati dal maestro bergamasco, dal ritratto alla pittura di soggetto sacro.
Carlo Ceresa è considerato il maggiore artista bergamasco, insieme a Evaristo Baschenis, del XVII secolo, sia per la capillare diffusione delle sue opere nel territorio della provincia, sia per la qualità espressiva delle sue invenzioni.

In posizione distinta è l’opera di Carlo Ceresa Madonna col Bambino e i santi Giuseppe, Francesco d’Assisi e Carlo Borromeo di proprietà della Parrocchia di Santa Caterina. Si tratta di un autentico capolavoro, firmato e datato 1646.
Per diversi anni si poteva ammirare come pala del primo altare laterale destro della nostra Prepositurale.

Dopo i restauri della Prepositurale (2008), la tela è esposta nella Sagrestia Maggiore, dove quanti lo desiderano possono ammirarla. Con molto piacere vediamo molto valorizzata la nostra tela in diverse occasioni di presentazione delle opere della Mostra. Per non dire la sorpresa di vederla riprodotta addirittura in prima pagina a colori sull’Osservatore Romano del 10 marzo scorso.
Ricorderemo che dello stesso Ceresa è anche un’altra tela della sagrestia: Gesù mostra le due corone a santa Caterina da Siena.

 

ANNO 2010

 

Processione del Corpus Domini cittadina
da Monterosso… a S. Caterina…

2010 – Giovedì 3 Giugno La processione del Corpus Domini è stata presieduta dal vescovo Mons. Francesco Beschi. Imponente la presenza dei sacerdoti.
Il vescovo ha espresso particolare compiacimento alle parrocchia di Monterosso e Santa Caterina per l’ottima riuscita della processione e del Corpus Domini 2010.

Un evento di Chiesa importante per la nostra parrocchia di S. Caterina.

La Processione Eucaristica del Corpus Domini cittadina, che solitamente si svolge in Città Alta, quest’anno si è snodata dalla Chiesa di San Gregorio Barbarigo del Monterosso, per viale Giulio Cesare, via Celestini passando davanti all’Istituto delle Suore Sacramentine, alla Scuola d’Infanzia “Don Garbelli”, all’Oratorio, (addobbati con nastri bianchi, gialli e stendardi eucaristici), con arrivo nella Chiesa Prepositurale di S. Caterina. L’evento rientrava nella celebrazione diocesana di chiusura dell’Anno Sacerdotale.

Alla sera, alle ore 20:30 i Vespri alla Chiesa del Monterosso e alle ore 21 la partenza della Processione Eucaristica presieduta dal Vescovo Francesco.
Numerosi i sacerdoti e i religiosi presenti ai vari momenti celebrativi.
All’arrivo della Processione la nostra Chiesa Prepositurale tutta illuminata si è riempita in ogni sua parte e le voci dei partecipanti hanno inondato la navata. Una bella testimonianza di Chiesa che la nostra parrocchia ha potuto vivere in diretta, sotto casa.

 

Don Alberto sacerdote

L’Ordinazione in Duomo

2010 – Sabato 22 maggio alle ore 17.00, Solennità di Pentecoste, nella Cattedrale di Bergamo stracolma di persone il vescovo Mons. Francesco Beschi ha ordinato presbiteri 13 giovani, tra i quali un giovane parrocchiano di S. Caterina, Don Alberto Varinelli.

Accoglienza in Santa Caterina
La sera del 22 maggio, come previsto dal programma, alle 20.45 molta gente si è data convegno in Via Celestini per accogliere don Alberto, fresco di ordinazione. Un lungo applauso l’ha accolto appena fatta la curva da via Dorando Petri. Nella Chiesa di San Nicolò c’è stata una piccola sosta di preghiera, per poi partire per la Prepositurale. Il corteo è stato rallegrato dalle note della Banda Musicale di Almenno S. Salvatore, che presterà servizio anche domattina per il corteo dal Santuario alla Prepositurale. In chiesa la Scuola di canto parrocchiale ha cantato il Te Deum di ringraziamento. Don Alberto, ha impartito la Benedizione Eucaristica alla comunità. (…)
(continua su Bollettino Parrocchiale di giugno 2010)

La Prima Messa in Santa Caterina

… “l’immenso dono che i sacerdoti costituiscono non solo per la Chiesa, ma anche per la stessa comunità”.
Con questi sentimenti ravvivati ed accresciuti, il 23 Maggio, solennità di Pentecoste, molte persone si sono ritrovate sul sagrato del Santuario per accogliere ed accompagnare don Alberto alla celebrazione della sua Prima Messa. In armonia con la gioia e l’entusiasmo incontenibile di tutti i
convenuti, la splendida mattinata di maggio e la simpatica banda del Corpo Musicale di Almenno S. Bartolomeo, sempre presente nelle nostre feste più solenni. (continua su Bollettino giugno 2010)

 

Il Coro della Diocesi di Roma
due giornate indimenticabili con mons. Marco Frisina

2010 – 20 e 21 febbraio Oltre duemila persone nella parrocchia di Borgo Santa Caterina per ascoltare le melodie di monsignor Marco Frisina.
Performance di qualità, familiare e mai difficile del Coro della diocesi di Roma e dell’Orchestra sinfonica di Lecco.

Accorse duemila persone
Un bagno di folla ha salutato la prima esibizione in terra bergamasca di monsignor Marco Frisina.
Ben oltre duemila persone sono accorse nella prepositurale di Borgo Santa Caterina sabato sera e ieri mattina alla Messa. Non tutti sono potuti entrare nella chiesa, gli altri hanno seguito l’evento dal cinemateatro dell’oratorio, a pochi passi dalla parrocchiale; qualcuno anche via internet, sebbene non fosse stato pubblicizzato questo canale di comunicazione. Tanti sono giunti anche da altre città, qualcun altro si era attrezzato con striscioni («Per questa serata… Deo gratias») in un clima generale di viva e attenta partecipazione.

Assemblea e coristi cantano insieme

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La conclusione, con l’assemblea e i coristi a cantare insieme, era solo l’esternazione di quanto già avvenuto intimamente nelle oltre due ore di musica. E c’era anche chi, pur stando all’esterno della chiesa, cantava a sua volta.
Dicevamo della comunicazione. La comunicazione è un pallino di Frisina, il cuore – se vogliamo – della sua attività di musicista e biblista.
Perché nel considerare la sua musica sarebbe un errore abbandonare la dimensione comunicativa a vantaggio di quella teologica ma anche viceversa.

Pillole di catechesi
Frisina ha introdotto con affabili «pillole» di catechesi ciascuno dei canti previsti.
Erano una sorta di «preludio» strategico per sostanziare a dovere le emozioni che poi fluivano con la musica: una versione del tutto speciale di quello che tanti studenti di musica conoscono, dei Preludi e fughe del Clavicembalo ben temperato di Bach.
Il Clavicembalo di Bach è una «summa» del sapere musicale e pochi sanno che è concepito come una serie di esercizi, come gradini per accedere ai gradi più alti dell’arte e della musica. La citazione è solo in parte casuale: Bach, infatti, è stato giustamente definito come «il musicista teologo», anche se la sua musica, tutta, compresa quella sacra, non necessariamente richiede «esegesi» teologiche.

La musica di Frisina
Lo stesso vale per la musica di Frisina. Anche senza conoscere i fondamenti dei testi (che sono tratti da salmi, dalle lettere di santi, dalle encicliche in un intreccio senza tempo tra antico e moderno) la sua musica avvolge e immerge immediatamente l’ascoltatore. E’ vero quello che dice lo stesso Frisina
della sua musica: è eminentemente melodica, viaggia «in primis» grazie a temi e motivi magnetici, accattivanti. Ma è vero che queste melodie si appoggiano su altrettanti puntelli linguistici, grammaticali: la fluidità scorrevole delle frasi, una ritmica semplice e precisa, priva di scossoni e imprevisti – se non per evitare la monotonia – con piena padronanza di scrittura orchestrale.

Frisina gioca con le voci, con i timbri degli archi, duetta tra solisti e flauto, inserisce gli squilli di trombe e degli ottoni, crea effetti di «crescendo» dal finale trionfale, progressioni incalzanti. E tutto si svolge in modo tale che a chiunque il percorso appaia gratificante, familiare, come un vecchio amico che si ritrova dopo tanto tempo. La sua musica non suona mai difficile, oppure ostica. Caratteristiche musicali inconfondibili che il «suo» Coro della diocesi di Roma, l’Orchestra sinfonica di Lecco, con i solisti Paola Cecchi, appassionata e sensuale, e Mariangela Topa, timbro intenso e quasi lirico, oltre a Dario
De Micheli, e all’organista bergamasco Damiano Rota, hanno restituito a dovere e in modo convincente.

Musica popular

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Dov’è allora il segreto di questa musica, che intreccia i fili della vecchia polifonia e di armonie tradizionalissime, sul vago filo di un «popular» nemmeno troppo nascosto, seppur in versione orchestrale?
Una risposta per noi sta nell’altra attività che vede sempre più impegnato Frisina: quella della musica per film. Un genere funzionale, nel quale si sono impegnati anche fior di musicisti, da Bernstein a Prokof’ev, Petrassi e Glass. Nel quale aprire il forziere delle emozioni e delle immagini interiori è fondamentale e il linguaggio deve essere diretto. Elementi in cui il nostro si muove a proprio agio. Senza alcun timore, con tanto pragmatismo, semplicità e risolutezza.

a cura di Bernardino Zappa

Abbiamo fatto esperienza di comunione

Il Coro della Diocesi di Roma ci ha offerto un’occasione preziosa, per tanti aspetti unica, di gustare della buona musica.
La Parola di Dio è fluita con dolcezza non solo nelle nostre orecchie ma nel nostro cuore.

Qualcuno ci ha ringraziato per aver sentito un “cambiamento” in meglio nella sua vita spirituale. Era quanto si voleva collocando l’iniziativa alle soglie della Quaresima, superando le riserve di chi, non avendo ben compreso lo spirito di questo Coro, si domandava se il concerto non andava collocato al di fuori del tempo austero della penitenza…

Siamo finiti tutti contagiati dallo spirito di amicizia e di vera comunione che i giovani (e non) di mons, Frisina ci hanno testimoniato, sia quando hanno cantato in chiesa, sia quando li abbiamo incontrati nei momenti conviviali. Mons. Frisina confidava che il diavolo qualche volta cerca di mettere qualche seme di malinteso in mezzo al gruppo. Ma sempre viene prontamente respinto.
Giustamente ci è stato fatto osservare che un evento di quelle proporzioni e di così grande richiamo meritava un ambiente più capace, e Bergamo ne avrebbe! Abbiamo risposto che la cosa andava collocata non a livello cittadino o diocesano, ma borghigiano e parrocchiale.

Il sogno l’abbiamo coltivato e realizzato noi di Santa Caterina
Osando affrontare problemi che a volte ci sono apparsi molto più grandi delle nostre capacità. Il gruppo compatto che ha organizzato ha saputo superare ostacoli di carattere logistico, economico, organizzativo in genere.

DVD del concerto di sabato 20 febbraio 2010

CD con i brani eseguiti nel concerto di sabato 20 febbraio 2010

DVD della Messa di domenica 21 febbraio 2010 ore 10.30.
Sono disponibili anche per coloro che non avevano prenotato a suo tempo, fino a esaurimento

 

ANNO 2009

 

Restauro dell’Organo Serassi – Bossi
della Chiesa Prepositurale

2009 – Ottobre Si è concluso nel migliore dei modi il restauro del monumentale organo storico (più di 1500 canne, 2 tastiere e 50 registri) ubicato nella nostra Chiesa Parrocchiale ad opera dell’antica ditta organaria “Piccinelli” di Ponteranica in Bergamo.

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L’organo è stato riportato allo splendore del 1892, data del restauro e della ricostruzione dello strumento in origine Serassi, per mano dell’organaro Luigi Balicco della ditta Bossi.
Della scuola organaria Serassi è rimasta la facciata e alcune parti meccaniche. Sono state operate anche alcune modifiche che elencherò più avanti. La mia intenzione, così come quella di Don Andrea, era di ripristinare lo strumento affinché, oltre che servire la liturgia attraverso l’accompagnamento dei canti dell’assemblea e l’esecuzione della letteratura organistica liturgica più appropriata, potesse diventare a tutti gli effetti uno strumento da concerto, con particolare attenzione al repertorio operistico del romanticismo italiano a cui quest’organo fa riferimento, con l’intento alfine di farlo rientrare nel circuito e nelle manifestazioni dei concerti organistici della città di Bergamo. Era importante pensare all’organo valorizzandolo in tutte le sue competenze quali: la liturgia, il concerto, l’accompagnamento di strumenti e coro, l’improvvisazione organistica.

Storia riassuntiva della fonica del nostro strumento
Facendo riferimento al documento d’archivio intitolato “L’organo della parrocchiale”, è possibile conoscere molto bene tutta l’evoluzione fonica del nostro strumento.
La fonica dei registri prima del restauro di quest’anno era molto distante da quella del 1779 (data di costruzione dell’organo ad opera della ditta Serassi) ma vicina a quella del 1892 (data di restauro e ricostruzione dell’organo ad opera della ditta Bossi), fatta eccezione di alcuni registri che mancavano quali: “ottavino soprani”, “viola 4 bassi”, “violoncello 4 bassi”, “campanelli” della seconda tastiera (grand’organo) e del “violoncello 4” della prima tastiera (or gano eco) sostituito con la “voce corale” nel 1932 dalla ditta Cornolti.

Prima del 1892, l’organo possedeva probabilmente un “flauto traversiere di 8 soprani”, un “cornetto 4 file soprani”, una “sesquialtera soprani e bassi” forse un “flauto in XII”, e la “duodecima” al pedale; essendo questi registri datati prima del 1892 presenti quindi nel 1779, è stato pressoché impossibile recuperarli (tuttora l’organo possiede comunque un “cornetto soprani”, un “flauto 4 soprani” una “flutta 8 soprani” e una “duodecima” suddivisa in soprani e bassi; manca la “sesquialtera”).
Luigi Balicco inoltre, aggiunse nel restauro del 1892 i registri del “violone 8” al pedale e la “violetta” nei soprani, tuttora mancanti.
Altro dato interessante è che, nel corso dei vari restauri dell’organo citati nel documento, non si parla mai del registro della “viola”, suddiviso in soprani e bassi; il registro della “viola” potrebbe essere stato introdotto nel nostro or gano alla f ine dell’800 o all’inizio del 900 ad opera della riforma ceciliana avvenuta in quegli anni; probabilmente fu la ditta organaria Cornolti a inserire questo registro nel restauro del 1932.

Con il restauro di quest’anno, sono stati ripristinati i registri di “ottavino soprani” e “viola 4 bassi”, indispensabili per l’esecuzione della letteratura organistica del romanticismo italiano a cui questo organo fa riferimento.
I due registri (“l’ottavino soprani” e la “viola 4 bassi”) sono stati inseriti al posto della “voce celeste” suddivisa in soprani e bassi, introdotta dalla ditta organaria Cornolti nel 1932; il registro non aveva una timbrica di particolare interesse, ed era difficile utilizzarlo sia durante il servizio liturgico che nella letteratura da concerto.
Ragioni di economia non hanno finora consentito di ripristinare il registro dei “campanelli”. Pensiamo di poter provvedere in futuro.
Le due tastiere sono le stesse: si sono sostituite circa 3 ottave sulla seconda tastiera visto che i tasti erano molto usurati.
La pedaliera non è stata sostituita, si è provveduto a restaurare la presente costruita nel 1932 dalla ditta Cornolti (trattasi di una pedaliera piana di 21 tasti).
Per quanto riguarda la prima tastiera (introdotta su suggerimento dell’organista titolare Zanetti nel 1892 e denominata da lui stesso “organo eco”), è stata mantenuta tale e quale ridando vigore al registro della “voce corale” suddiviso in soprani e bassi e unico registro presente.
Si sono recuperati i somieri, la catenacciatura, tutte le parti meccaniche, smontato tutte le canne, pulite, restaurate, quindi riportate in chiesa applicate di nuovo all’organo e intonate.

SCHEDA TECNICA ATTUALE
(Organo storico Bossi – Serassi della Chiesa prepositurale S. Caterina d’Alessandria in Bergamo)

Cornetta soprani
Flauto in VIII soprani
Fagotto bassi 8’
Clarone bassi 8’
Viola bassi 4’
Tromba soprani 8’
Corno inglese soprani 16’
Clarinetto soprani 16’
Flutta soprani 8’
Corno da caccia sop. 16’
Violone bassi 8’
Violone soprani 8’
Ottavino soprani 2’
Voce umana soprani
Terza mano

Basso 8’
Timballi
Bombarda 16’
Trombone 8’
Rullante
Tasto al pedale
Contrabbasso 16’

Principale bassi 16’
Principale soprani 16’
Principale bassi 8’
Principale soprani 8’
Principale II bassi 8’
Principale II soprani 8’
Ottava bassi 4’
Ottava soprani 4’
Duodecima bassi
Duodecima soprani
Quintadecima
Decimanona
Vigesimaseconda
Due di ripieno
Due di ripieno
Due di ripieno
Due di ripieno bassi

L’organo possiede due tastiere:
1) Organo eco “Ia tastiera” presenza del registro “voce corale soprani e bassi” presenza della cassa espressiva.
2) Grand organo “IIa tastiera”
Estensione tastiere: do1 – la5
Estensione pedaliera piana: do1 – la 2 (ritornellante)
Manette alla lombarda
Leve: Tiratutti / Combinazione libera
Pedaletti: ancie / IIIa mano / ottavino 2’ / tromba 8’/ tasto al pedale
I somieri e le struttur e meccaniche sono state costruite dalla ditta or ganaria Bossi – Balicco, con la pr esenza di
materiale Serassi. Le canne di facciata e alcuni registri interni sono di costruzione Serassi. L’organo ha subito un
restauro completo e possiede 1500 canne.
Restauro 2009 eseguito da: ditta organaria Piccinelli di Ponteranica (Bg.)

a cura del M° Damiano Rota

 

Damiano Rota ha pienamente valorizzato l’organo della Prepositurale
E la nostra parrocchia ha un “nuovo” organo ottocentesco

2009 – 14 agosto Nel bel mezzo delle iniziative legate alle Feste dell’Apparizione ha sempre avuto un posto d’onore il concerto strumentale o vocale all’interno del Santuario. Quest’anno si è pensato bene di inaugurare l’organo da poco ripristinato dalla bottega Piccinelli di Ponteranica. Il maestro Arturo Sacchetti, presente alla manifestazione, ha avuto apprezzamenti estremamente lusinghieri per il nostro organista maestro Damiano Rota.

Forse non tutti sanno che nel secolo XIX la musica organistica, che accompagnava le funzioni liturgiche in tutt’Italia, era fortemente influenzata dalla musica operistica e quindi Offertori, Communio, Agnus Dei e gli altri pezzi liturgici, erano ispirati a brani d’opera di Rossini, di Donizetti o di Bellini, o
addirittura ne costituivano un ricalco; e l’assemblea, che conosceva il melodramma da ripetizioni bandistiche, seguiva messa con le musiche da teatro conosciute ed intonate o accompagnate dall’organo in chiesa.

Questo strumento, l’organo, si era adeguato al gusto sonoro brillante ed effettistico con la fonica creata soprattutto dagli organari bergamaschi come i Serassi, a cui venivano aggiunti timbri particolari come campanacci, campanelli, flauti squillanti, grancassa, vox umana, flutta, rullante, cimbasso ecc., vero trionfo di una pienezza popolare del gusto sonoro vicino al melodramma. E anche il nostro organo di Santa Caterina, che era uno splendido Serassi, ebbe tutte queste prerogative. (…)

a cura del prof. Valeriano Sacchiero (continua su Bollettino Parrocchiale di novembre 2009)

 

ANNO 2008

 

L’ARCIVESCOVO CAPOVILLA
TRA NOI

2008 – Martedì 16 dicembre

Visita di monsignor Loris Francesco Capovilla, già segretario di Papa Giovanni XXIII
Giorno storico per il Borgo d’Oro, specialmente per il Centro della Terza Età di Borgo S. Caterina, organizzatore e promotore della conferenza tenuta da monsignor Loris Francesco Capovilla, segretario particolare di Angelo Giuseppe Roncalli, assurto al soglio pontificio il 28 ottobre 1958 col nome di Giovanni XXIII.

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Il tema dell’incontro, assai ben sviluppato e ricco di emozionanti passaggi, ha un’altra volta evidenziato l’arte oratoria palesata nell’abbondante ora in cui monsignor Capovilla ha letteralmente conquistata l’attenzione delle persone che hanno potuto presenziare.

La conferenza, imperniata sulle visite papali ai bimbi ricoverati nell’Ospedale del Bambin Gesù il giorno di Natale, e ai carcerati del Regina Coeli il 26 dicembre di mezzo secolo fa, si è arricchita di citazioni di cui, ringraziando l’autore per la disponibilità, pubblichiamo un estratto della sua rievocazione.

“Se chiudo per un istante gli occhi, rivedo le sequenze della visita di Papa Giovanni al carcere romano di Regina Coeli, cinquant’anni fa, il 26 dicembre 1958.
Appena il giorno prima egli aveva celebrato la Natività del Signore nella Cappella Paolina, a mezzanotte, e poi in S. Pietro; a mezzogiorno aveva benedetto la folla dal balcone, recandosi poi a visitare i malati dell’Ospedale Santo Spirito e ad accarezzare i piccoli ricoverati del Bambino Gesù.
Nella festività del Protomartire Stefano, quel Papa “Angelo di nome e Santo nelle intenzioni” – è una definizione del poeta Alfredo Bonazzi, condannato all’ergastolo e poi graziato nel 1973 – entrò in carcere dimessamente, ignaro delle ripercussioni che il suo gesto avrebbe avuto nel mondo intero. (…)

Una volta, accompagnando Papa Giovanni in una passeggiata nei giardini vaticani, feci una battuta sulla statua di Garibaldi, che vedevamo da lontano in cima al Gianicolo.
Riferisco questo episodio perché, in quanto italiani, dobbiamo imparare a parlare tra noi; è ora di finirla con certe contrapposizioni penose e scandalose… La massoneria e gli anticlericali del secolo XIX avevano voluto questo monumento con il generale a cavallo, che guarda in maniera torva verso il Vaticano.

Io dissi: Santo Padre, se diventassi sindaco di Roma, farei girare la statua in direzione opposta. Papa Giovanni si fermò e mi disse: Senti un po’: lascia stare Garibaldi. Non sarai tu quello che lo butterà giù dal suo piedistallo! Lo so, lui diceva addirittura che il papato era il cancro di Roma, dell’Italia. Ne ha
dette di cose! Ricordati però che anche lui, con l’aiuto della Provvidenza, ha contribuito a un grande bene, l’unità d’Italia…”.

Monsignor Loris Francesco Capovilla e Giacomo Manzù
In occasione del centenario della nascita (22 dicembre 1908) dello scultore, oltre che suo intimo amico, Giacomo Manzù, celebrazioni tenute ad Ardea, sua ultima casa, ha inviato un messaggio in ricordo dell’artista.
Ne pubblichiamo un passaggio: Manzù ci ha insegnato non solo a leggere un testo e un’opera d’arte, ma a penetrarvi appassionatamente; ad inchinarci dinanzi al genio non davanti ad un mito, ad un superuomo, ad una figura evanescente; a vedere dunque anche in lui l’uomo, l’artigiano, l’artista, con tutto ciò che ha avuto e ha dato…
La storia dell’uomo, di ogni uomo, racchiude un segreto. I sogni di Manzù, al di là dei suoi risvegli quotidiani, destinati a spegnersi poi definitivamente, gli si rivelarono nell’ultima ora, quali occuparono la sua fantasia di ragazzo: approdare alla verità, alla bellezza, all’amore”.

Biglietto di mons. Capovilla

Il 17 dicembre, all’indomani dell’incontro in Santa Caterina, mons. Capovilla ha scritto al parroco un biglietto con la sua immagine “arieggiata”, anzi immortalata, nella Porta della Morte di Giacomo Manzù per la Basilica di San Pietro in Vaticano, dove compare “il piccolo monsignore”.
Caro Monsignore, il “piccolo monsignore” la ringrazia dell’accoglienza, delle amabili parole e del volume prezioso. Cordialità fraterna.

+ L. Capovilla. 17.XII.08.

 

La chiesa di Santa Caterina torna ai tempi del Caniana

RECUPERATO L’ASPETTO SETTECENTESCO DEL TEMPIO DEI QUADRI E DELL’ALTARE

Solenne inaugurazione della Prepositurale restaurata

2008 – Novembre Dimessi i panni bigi del “restauro stilistico” del 1937 diretto da Luigi Angelini, la chiesa prepositurale di Borgo Santa Caterina è tornata a splendere degli ori e degli stucchi dell’inaugurazione nel 1738. Dopo un anno e mezzo di lavori, i risultati sono sbalorditivi.
Ne è felice il parroco monsignor Andrea Paiocchi che ha rischiato il restauro, un impegno economico di un milione di euro. “In gran parte – tiene a sottolineare – dati dai parrocchiani che ringrazio tutti. Siamo partiti confidando nella Provvidenza, e fondi statali non se ne son visti”.

Ma ne sono felici anche i restauratori: il gruppo “La Torre” che ha vinto l’appalto fra sette concorrenti per il restauro della parte architettonica, Roberta Grazioli che ha lavorato sulle tele (tranne il Ceresa estaurato
da Alberto Sangalli su commissione del Credito Bergamasco) e Danilo Rocchini per l’altare e le altre parti in legno. La vetrata sopra l’ingresso della chiesa è stata sistemata da Claudia Trovesi e Silvia Piano. “Da tutti – dice la direttrice dei lavori, l’architetto Marta Consalvi – un grazie particolare al sagrestano Enrico Proto, che in questi anni ha raccolto con cura tutti i pezzi di arredo e decorazione che ha trovato in giro e che si è potuto rimettere al loro posto originario, compreso il culmine del tabernacolo dell’altar maggiore, la croce originale, gli intagli del coro”.

2007 – Estate I lavori sono partiti nell’estate del 2007, dopo che tra il 2005 e il 2006 era stata tolta l’umidità dai muri (cominciavano a cadere pezzi di intonaco e le pitture si stavano sfarinando) intervenendo sul perimetro esterno della chiesa con una trincea e un nuovo vespaio.
All’interno, subito la sorpresa: le stratigrafie hanno mostrato che sotto la pittura marroncina e grigiastra del Novecento c’erano colori diversi. Con la ripulitura poco alla volta sono affiorate lesene stuccate di rosa tiepolo, ampie campate color panna e verde pistacchio. Gli angeli irrigiditi da molte mani di pittura grigia lavabile han ritrovato morbidezze di burro e chiome d’oro.

Insomma una festa per gli occhi
La pala del Ceresa. “Ma le sorprese non son finite qua” spiega il parroco, al quale non tornavano le scritte inneggianti alla carità sopra il primo altare a destra, quello con la pala del Ceresa dedicata a Santa Caterina d’Alessandria, rivelate dalla pulitura dei cartigli. “Infatti – continua monsignor Paiocchi – tolta la tela per il restauro, si è scoperto uno spazio che coincide esattamente con le dimensioni del quadro dedicato alla predicazione di San Vincenzo de’ Paoli che si trovava in sagrestia. La tela è di Giuseppe Petrini, come il quadro sopra l’altare di fronte, dedicato a Sant’Antonio da Padova”. Quando il Ceresa restaurato tornerà a casa, sarà sistemato nella sagrestia, pure ripulita e divenuta luminosa di bianco e verde acqua, illuminata dai due lucernari ovali (il terzo è trompe l’oeil).

Altare maggiore. L’ultima sorpresa è stato l’altar maggiore. Tutto di legno, era stato intagliato da Giuseppe Caniana e dipinto da Caterina Caniana, nella bottega del padre Giambattista, mentre gli angeli sono di Giovanni Sanz. Tolta la solita mano di pittura marroncina anni Trenta, si è scoperto un gioiello dai colori vividi: una marmorizzazione verde malachite si accorda con le dorature degli intagli, mentre altre decorazioni mimano intarsi in madreperla sostenendo angeli candidi.
Peccato per la cappella ipogea detta “della Congrega”, testimoniata da memorie di parrocchiani e dai documenti ritrovati nell’archivio da Mario Federici ma eliminata – probabilmente – dalla linea modernizzatrice angeliniana. “Sui sottarchi – spiega Consalvi – abbiamo trovato anche tracce di disegni a matita e incisioni probabilmente collegate a decorazioni d’epoca anch’esse rimosse.
Sopra il cornicione ci sono le firme degli autori: una scritta a matita dice “Fece le pitture Ravasio e Anghileri, dorature Taramelli, stucchi Aiolfi, tinteggiature Cortinovis Luigi (Michelì) e purgò i suoi peccati facendo il sagrista”.

Quadri e affreschi. Quanto ai quadri e agli affreschi, sono stati tutti consolidati e hanno ritrovato le tonalità originarie: la chiesa conserva opere di Fontebasso, Peverada, Cappella, Petrini, Marcantonio Cesareo, Cavagna, Lolmo, Loverini tra gli altri. Manca ancora l’organo, un Serassi in restauro da Piccinelli che tornerà a primavera. Nell’insieme la chiesa ha ripreso l’aspetto originario, quello voluto da Giambattista Caniana che nei primi decenni del ‘700 inventò un progetto di chiesa che fece furore e che, con tecnica si direbbe oggi modulare, fu riproposto a Valtesse, Colognola, Alzano, Ardesio e anche per la nuova chiesa di Santa Caterina.

Per chi entra, cambia completamente il colpo d’occhio sull’abside, ora liberata dalla Crocifissione (che sarà sistemata nell’ex battistero). Trasportando la croce originaria, rimessa al suo posto sul capolino del tabernacolo, si godono gli affreschi con le storie di santa Caterina e i colori caldi dell’altare. Ai lati, da una parte c’è la cantoria dell’organo e dall’altra sono state rimesse in evidenza ed efficienza le due cantorie mobili per la schola cantorum.

“Il culto della martire d’Alessandria – racconta monsignor Paiocchi – è stato portato dai crociati. Col tempo Caterina divenne protettrice di chi lavorava con strumenti a forma di ruota e forse per questo germogliò la devozione nel borgo, dove i corsi d’acqua facevano sorgere mulini e torni. La prima chiesa è del XII secolo, secondo la pergamena che riporta le Prime Regole del Consorzio di Plorziano. Poi ci fu la chiesa del ‘500, orientata verso est e aperta infatti sul sagrato, della quale resta la volta del presbiterio inglobata nella casa parrocchiale. La prima pietra di quella attuale fu posta nel 1725”.

a cura di Susanna Pesenti

 

La relazione della Direttrice dei lavori

L’intervento di restauro che ha avuto termine in questi giorni, fa seguito ad un lavoro durato diversi anni sull’edificio che ha già visto un primo lotto di lavori, iniziati nel novembre 2005 e terminati nel corso del 2006, che hanno riguardato la deumidificazione delle strutture murarie, con interventi sul perimetro esterno della chiesa e un primo approccio alla razionalizzazione della parte impiantistica.
Questo secondo lotto di lavori, iniziato nel luglio 2007 e terminato in questi giorni, ha interessato, invece, l’apparato decorativo e architettonico, il completamento delle opere di deumidificazione all’interno dell’edificio e il restauro delle opere mobili quali tele, arredi lignei, policromie, contenute nella chiesa. (…)

(continua su Bollettino Parrocchiale di dicembre 2008)

Interventi sull’area del presbiterio

2008 – Maggio In occasione della celebrazione delle Prime Comunioni (domenica 4 maggio 2008) e delle Cresime (domenica 18 maggio 2008) molti hanno potuto constatare lo stato dei lavori di restauro in atto nella nostra Prepositurale. I giudizi raccolti sono stati molto lusinghieri.
Non dubitiamo che anche il prosieguo degli interventi sulla parte bassa della navata e sull’intero presbiterio raccoglieranno il consenso dei parrocchiani.
Ma è fuor di dubbio che il consenso più gradito e efficace ce lo manifestano quanti stanno rispondendo all’appello per sponsorizzare le varie opere d’arte. E’ il caso di alcune parti dell’altare maggiore: il tabernacolo, il crocifisso originale, alcune delle 30 formelle. Inoltre: il cestello e una delle 5 formelle del pulpito, la statua di S. Agnese, il capocielo del presbiterio, la prima cappella laterale di destra, i gessi della volta della navata.
Mentre l’impresa “La Torre restauri” sta procedendo sulle varie parti del presbiterio e sulle due cappelle all’ingresso della navata, la bottega di Roberta Grazioli lavora sulle due cantorie che risultano ammalorate più del previsto. Si sta pensando al tipo di intervento più opportuno sulla tela “Santa Cecilia” di Giovanni Pezzotta che copriva le canne dell’organo, tenendo conto che si tratta di una tela da arrotolare e srotolare tutte le volte che verrà usato l’organo. Operazione che non deve essere troppo laboriosa, ma tanto meno di danno al prezioso dipinto. E’ stata finora scartata l’ipotesi di collocarla altrove, dal momento che gli ambienti parrocchiali non dispongono di una parete sufficientemente estesa per una tela di dimensioni notevoli.
Intanto anche la ditta Danilo Rocchini procede nel restauro del Coro, di banchi dei parati, dei confessionali e delle consolle del presbiterio.

 

ANNO 2005

una cerimonia rara:
la benedizione delle campane

Dedicazione delle campane
2005 – Domenica 27 novembre Le tre nuove campane sono state esposte all’interno della chiesa perché tutti i fedeli possano ammirarle e leggere le scritte in latino apposte.

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La sesta campana, in Si naturale, è dedicata ai sacerdoti che sono usciti dal borgo o che vi hanno operato, e ha due medaglie con l’immagine di San Giovanni XXIII e dell’apostolo Sant’Andrea. La settima, in Do diesis, è dedicata alle famiglie della parrocchia, le due medaglie porteranno l’immagine della Beata Pierina Morosini e di Santa Gianna Beretta Molla. L’ottava, in Re naturale, è dedicata ai sofferenti e sulle due medaglie compaiono San Pio da Pietrelcina e Santa Teresa di Calcutta.

Benedizione delle campane
Domenica 27 novembre, Prima di Avvento, alla S. Messa solenne delle ore 10 sono state benedette le tre nuove campane, esposte da diversi giorni alla vista (e al tocco di martello) dei fedeli. Cerimonia molto semplice, svoltasi secondo le indicazioni del Benedizionale.
Ogni campana aveva un padrino o una madrina, proprio come avviene ai battesimi. Sono stati richiamati, per ogni campana, i nomi dei santi o beati ai quali la campana stessa è dedicata. Il parroco ha benedetto con l’acqua santa e incensato. I padrini hanno poi colpito col martelletto la campana per farla risuonare per qualche secondo.
Presenza molto gradita alla cerimonia è stata quella di suor Virginia Beretta, delle Madri Canossiane, sorella di Santa Gianna Beretta Molla. Con lei erano due consorelle. Aveva telefonato anche il fratello della Santa, mons. Giuseppe Beretta, assicurando la sua presenza spirituale, non potendo partecipare per ragioni di salute.

 

ANNO 2003

 

Don Lorenzo Flori

2003 – Sabato 31 maggio Ordinazione Presbiterale

L’accoglienza in parrocchia
Don Lorenzo Flori, quel giovane alto e smilzo che è cresciuto nel nostro oratorio, ha realizzato il sogno della sua vita. E’ arrivato al traguardo dell’Ordinazione presbiterale. La Chiesa lo ha riconosciuto idoneo a questo ministero. La nostra comunità di S. Caterina esulta e fa festa per questo suo figlio che le dà onore e le riconosce un’ancor valida vivacità nel sostenere e promuovere vocazioni.

Abbiamo accolto il novello sacerdote sabato 31 maggio 2003 verso le ore 20:30 nella Chiesa parrocchiale, dopo la sua discesa dal colle di Città Alta dove in Duomo alle ore 17:30 era stato ordinato presbitero con altri 18 seminaristi in una solenne concelebrazione presieduta dal nostro vescovo Roberto Amadei, alla presenza dei parroci e sacerdoti delle parrocchie di origine. (…) (continua su Bollettino Parrocchiale di giugno 2003)

La prima messa
Alle ore 10.30 di domenica 1 giugno 2003 ha avuto inizio la Prima Messa di don Lorenzo Flori concelebrata con il parroco mons. Andrea Paiocchi, don Antonio Vitali, don Cristiano Re e tanti amici sacerdoti. (…) (continua su Bollettino Parrocchiale di giugno 2003)

 

ANNO 1993

 

Don Michele Falabretti

La prima messa di don Michele

1993 – Giugno Trasmettere in poche righe la gioia e l’emozione che la nostra comunità ha vissuto domenica 12 giugno 1993 per la prima messa di don Michele nella nostra parrocchia mi dà quasi la sensazione di impoverire una celebrazione densa di momenti toccanti e così ricca di significato come quella a cui abbiamo partecipato. (…) Il corteo dei sacerdoti concelebranti che ha percorso l’intera navata della chiesa è stato aperto da una lunga schiera di chierichetti, dai più giovani fino ai suoi ex compagni, come piccolo ma affettuoso gesto di riconoscenza e solidarietà cristiana per il cammino che lo attende. (…) (continua su Bollettino Parrocchiale di settembre 1993)