Avvenimenti

ANNO 2017

La Veglia della Giornata per la vita con il vescovo Francesco

2017 – Sabato 4 febbraio si è tenuta la Veglia diocesana per la Vita nella parrocchia di S. Caterina. Nel pomeriggio la Veglia è iniziata nella Chiesa dei Celestini alla presenza del vescovo Francesco Beschi. Ha introdotto il momento di preghiera e riflessione don Edoardo Algeri, responsabile dell’Ufficio della Pastorale Familiare e promotore dell’iniziativa. Era presente il prevosto di S. Caterina mons. Pasquale Pezzoli. Nell’assemblea numerose Suore Sacramentine dell’Istituto dei Celestini, alcune Suore Sacramentine della Casa Madre, don Dario Acquaroli, direttore dell’Oratorio, don Marco Perrucchini e un gruppo di fedeli.

KODAK Digital Still Camera

 

 

KODAK Digital Still Camera

Il vescovo Francesco e mons. Pasquale

Si è formato un corteo che ha raggiunto il cortile della Comunità Agathà, all’interno del Convento, dove la coordinatrice Ilaria Cattaneo ha presentato l’esperienza della casa di accoglienza per adolescenti, diretta da don Marco Perrucchini.

KODAK Digital Still Camera

 

 

KODAK Digital Still Camera

La Casa di accoglienza Agathà

La Veglia è proseguita nella Chiesa Parrocchiale di S. Caterina dove abbiamo ascoltato le testimonianze di due giovani, accompagnate nella loro gravidanza dal Centro aiuto alla vita e dall’intensa testimonianza di Gisella Aschedamini e del marito Vittorio Pellegrini che dopo una tragedia familiare si sono uniti per operare in missione a favore dei più piccoli del Bangladesh.

KODAK Digital Still Camera

Nella Chiesa Parrocchiale

 

ANNO 2011

La peregrinatio della reliquia della Fondatrice delle Sacramentine13 reliquia geltrude comensoli processione_0079
Santa Geltrude tra noi

2011 – Da martedì 12 a sabato 16 aprile Abbiamo accolto ben volentieri la reliquia di Santa Geltrude Comensoli che da tempo sta pellegrinando in Italia e all’estero nelle località dove sono (o erano) operanti le Suore Sacramentine di Bergamo da lei fondate.
Tutto si è svolto da martedì 12 a sabato 16 aprile 2011. Come Parrocchia abbiamo ritenuto doveroso e piacevole impegnarci nel collaborare con le Suore dei Celestini per la migliore riuscita dell’iniziativa. Ci pare che tutto si sia svolto con grande spirito di devozione per la Santa e anche con generale soddisfazione.

Consegna della reliquia
La sera di Martedì 12 aprile il parroco don Andrea con la superiora suor Luigina e suor Rosalia e alcuni parrocchiani si sono recati a Villongo S. Filastro per ricevere in consegna da quella Parrocchia la reliquia di Santa Geltrude Comensoli. Qui abbiamo partecipato all’Eucaristia celebrata dal vicario interparrocchiale don Angelo Roncelli.
Da lui abbiamo ricevuto in consegna la preziosa reliquia che è stata condotta a Bergamo nell’auto di Suor Rosalia, che ha dovuto affrontare tutto il traffico del venerdì sera. Se poi aggiungiamo la cautela nel trasportare il prezioso cimelio, possiamo ben giustificare il ritardo rispetto alla tabella di marcia.

La Solenne Messa ai Celestini
Verso le 19 la reliquia ha varcato il cancello della Scuola dell’Infanzia “Don Garbelli”, dov’erano ad attenderla il parroco don Andrea con don Angelo Lorenzi e don Giovanni Rota, oltre alla direttrice suor Maria Teresa Monti e al vice-presidente cav. Martino Piccinini con una nutrita folla di fedeli.
Si è subito composto un piccolo corteo. Al centro era la reliquia portata dagli Alpini del Gruppo di Santa Caterina coordinati dal presidente Mario Camponuovo. E’ iniziata subito la Santa Messa presieduta dal parroco don Andrea e accompagnata dai canti della Corale Parrocchiale di Azzano San Paolo – ormai di casa tra noi – diretta con la consueta competenza e passione da Giovanni Bertazzoni. All’organo il maestro Damiano Rota.
All’omelia il parroco ha ricordato l’insegnamento che ci ha lasciato Santa Geltrude, soprattutto col suo carisma che ha portato lei e le sue Suore a un particolare culto per l’Eucaristia esposta all’adorazione.

La Messa  del Vescovo
Per tutta la giornata di mercoledì il programma si è svolto come previsto.
La Messa vespertina delle 18.30 è stata presieduta dal vescovo mons. Francesco Beschi, presente ai Celestini sia per onorare la reliquia della Fondatrice che per fare visita alla nuova istituzione qui sorta per iniziativa di don Marco Perrucchini, l’associazione “Agathà” che vede la collaborazione della Congregazione delle Sacramentine e del Patronato San Vincenzo. La celebrazione è stata introdotta dallo stesso don Marco.
La Messa è stata animata dal canto di un gruppetto di giovani accompagnati dalle chitarre. Il vescovo, nell’omelia, ha preso spunto sia dal Libro di Daniele gettato nella fornace da Nabucodonosor (quante esistenze purtroppo bruciate dalle moderne fornaci!) che dal Vangelo nel quale Gesù si presenta come Verità che libera.
Dopo aver reso omaggio a Santa Geltrude Comensoli, mons. Beschi ha voluto indicare la nuova istituzione come frutto pienamente coerente con il carisma della Madre Geltrude e con quello di don Bepo Vavassori, fondatore del Patronato San Vincenzo.
Alla Messa è seguito un delizioso buffet offerto a tutti nel “laboratorio” messo a disposizione dalle Suore per le ragazze ospiti della nuova istituzione. Nel corso del simpatico ritrovo don Marco ha presentato al vescovo e ai numerosi presenti la neonata associazione e i suoi scopi.

La reliquia in Chiesa Prepositurale
Nella giornata di giovedì 14 aprile hanno fatto visita alla Santa nella Chiesa dei Celestini i ragazzi delle Medie del nostro Oratorio, guidati dalle loro catechiste. Suor Maria Teresa ha saputo attirare la loro attenzione e grande coinvolgimento attorno alla figura della Fondatrice.

La sera di giovedì la reliquia è stata portata processionalmente dai portatori del Comitato per il Santuario dalla chiesa di San Nicolò dei Celestini alla Prepositurale di Santa Caterina, in una suggestiva cornice notturna.
La reliquia ha ricevuto una dignitosa collocazione nel solenne tronetto dorato da poco restaurato, posto sul lato sinistro della balaustra, fuori della porta del battistero. Vicino era il grande manifesto con l’immagine della Santa e il suo motto: “Gesù, amarti e farti amare”.
Hanno concelebrato i sacerdoti della parrocchia. In coro ha cantato il nostro gruppo di canto diretto dal maestro Damiano Rota, mentre all’organo era il maestro Giovanna Gallo.
Alcuni brani sono stati interpretati dalla solista Erica Artina.

All’omelia don Andrea ha ricordato che nella biografia di Santa Geltrude ha un posto di rilievo il nostro Borgo.
A cominciare dai primi passi dell’Istituto, allorché la Madre pensò bene di collocare le prime ragazze della sua “comunità filiale” nella Filanda Monzini Dell’Era aperta in Santa Caterina sotto la responsabilità del futuro Beato don Francesco Spinelli. Quell’opportunità si trasformò in croce pesantissima sia per don Francesco che per Madre Geltrude, a causa del pauroso fallimento finanziarioche privò la Santa e la sua famiglia religiosa di ogni risorsa economica.
La Provvidenza però non mancherà di fornire il necessario per continuare.

Ma il Borgo ha fornito alla Santa anche due preziose collaborazioni: quella del canonico Luigi Bana (1839-1917), che fu di grande aiuto per sollevare le sorti della Congregazione e per stilarne le Costituzioni, e quella di suor Scolastica (Anna) Cassera (1868-1895). Del primo la Santa scrisse: «persona di grande Criterio e bontà, e che gode l’opinione e la stima pubblica» (Lettera 155, p. 443); «Fu una grande provvidenza per noi l’averci dato questo santo Sacerdote. Dio sia benedetto di cuore».
Di suor Scolastica abbiamo l’autorevole testimonianza dell’allora vescovo di Lodi, mons. Giovanni Battista Rota: «Suor Scolastica ha lasciato una memoria di benedizione, e partendo fu causa involontaria della diminuzione delle fanciulle» (Lettera n. 78, p. 292).

Venerdì  pomeriggio
Venerdì pomeriggio hanno pregato davanti alla reliquia esposta in Chiesa Prepositurale i ragazzi delle Elementari che frequentano il catechismo. Hanno partecipato alla Messa delle ore 17, ascoltando con attenzione le parole di don Angelo Lorenzi sulla Santa Geltrude.

Sabato mattina
Sabato mattina è stato tra noi l’arciprete di Predore don Claudio Forlani.
Ha celebrato la Messa delle 9, con una breve omelia per richiamare ancora la figura della Madre Geltrude e il suo particolarissimo amore all’Eucaristia. Al termine della celebrazione, la reliquia è stata consegnata alle sue mani e ha proseguito la sua “peregrinatio” alla volta della ridente Predore, sul lago d’Iseo.

 

ANNO 2008

70 anni di presenza delle Sacramentine ai Celestini10 celestini suore

2008 – Venerdì 19 settembre Nella splendida chiesa di San Nicolò, alla presenza del vescovo Roberto Amadei, che ha concelebrato la S. Messa col prevosto monsignor Andrea Paiocchi, don Giovanni Rota cappellano festivo, padre Luca Zanchi sacramentino di Ponteranica, mons. Alessandro Locatelli segretario vescovile si è festeggiato il 70° anniversario della presenza e della storia delle suore Sacramentine presso il monastero dei Celestini.

Celebrazione eucaristica
All’inizio della celebrazione, la superiora suor Luigina ha richiamato alcuni punti nodali della storia delle Sacramentine ai Celestini dal 1938 ad oggi.
Nell’omelia il vescovo di Bergamo ha posto l’attenzione sul grazie che dobbiamo rivolgere al Signore.
“Ringraziare – ha detto Roberto Amadei – è il primo fondamento della nostra fede in Gesù Cristo, il quale ci indica il Padre. Un Padre che ci precede sempre, perché le sue speranze sono più importanti delle nostre speranze. E noi dobbiamo dimostragli gratitudine”.
“Dobbiamo chiedere la grazia – ha proseguito il vescovo – di essere persone eucaristiche e la grazia di esserlo in modo convinto e profondo. Il Vangelo delle Beatitudini ci chiede l’atteggiamento del povero. Avere fiducia in Lui perché solo Lui può realizzare la pienezza della nostra vita che ci verrà attraverso gli altri. Dobbiamo imparare a condividere la povertà di Cristo. Condividere Gesù mite, misericordioso, povero. Questa è la vita beata”.

Alla solenne concelebrazione, iniziata alle ore 18, accompagnata dal coro parrocchiale di Borgo S. Caterina diretto da Damiano Rota con Giovanna Gallo all’organo, hanno presenziato la Madre Generale delle Suore Sacramentine suor Germana Crotti, la Madre Provinciale suor Maria Gambirasio e numerose suore Sacramentine.
E’ stato pure ricordato Guido Goisis, benefattore, che a sue spese in ricordo della moglie Giuseppina e delle orfanelle ospitate fece restaurare l’ex monastero dei Celestini.

Al termine della funzione, la comunità religiosa sacramentina residente nel monastero si è stretta a Suor Rosangela che ha festeggiato il suo 60° di consacrazione al Signore. Auguri!
Per tutti i numerosi presenti è stato preparato un delizioso buffet, servito nel locale del refettorio.

Tutta la parrocchia di Santa Caterina deve grande riconoscenza alla Congregazione delle Suore Sacramentine di Bergamo. La loro presenza settantennale è una vera benedizione, impreziosita dall’assiduità con cui le religiose attendono all’Adorazione del Santissimo. In passato, quando le forze erano più giovani, le Suore hanno assistito con amore tante orfane e hanno aiutato tanti scolari nel preparare i loro compiti al doposcuola che si svolgeva entro le mura della Casa. Senza dimenticare che per lunghi anni ai Celestini aveva sede la Casa Provincializia.

 

Inaugurazione della Chiesa dopo i recenti lavori di restauro

2008 – Il pomeriggio di sabato 19 aprile  Al tramonto di una splendida giornata primaverile è stata ufficialmente presentata a tutta la comunità bergamasca la Chiesa di San Nicolò ai Celestini, oasi di pace, di storia, di arte del nostro Borgo.

Luogo di preghiera e di adorazione

Soprattutto, luogo di preghiera e di adorazione per la Comunità Religiosa delle Suore Sacramentine di Bergamo, che fino a qualche anno fa avevano qui la loro Casa Provincializia. Proprio le Suore, con la Superiora suor Luigina Zambetti, hanno fatto gli onori di casa ai numerosi presenti nella chiesa e nel chiostro del complesso monastico.

E quelle pietre hanno parlato anche in quella occasione. Pietre che trasudano secoli di fervorosa contemplazione da parte dei monaci di Celestino V per più di quattro secoli e, successivamente, dei chierici diocesani e dei Padri Cappuccini.

Dal 1938, qui vivono, pregano e operano le Suore Sacramentine

La sera dell’inaugurazione erano presenti la Madre Generale suor Germana Crotti, la Provinciale suor Maria Gambirasio, l’onorevole Antonio Misiani, l’Assessore Comunale Francesco Macario, il Consigliere Giuseppe Anghileri e il presidente della V Circoscrizione Sebastiano Soddu. Molta la partecipazione dei bergamaschi.

Il saluto iniziale è stato affidato a Luciano Adorati, che ha voluto legare l’avvenimento del restauro della chiesa a un altro grande motivo di gioia per la Congregazione religiosa: il recente decreto di canonizzazione della Fondatrice Beata Geltrude Comensoli.

Relazione dei lavori di restauro

Si sono succeduti al microfono (a volte capriccioso) i tecnici responsabili dei restauri, che hanno fornito preziose informazioni relative soprattutto al grosso intervento sul soffitto della Chiesa.
Le parole sono sempre state accompagnate da diapositive.
Interessante la relazione dell’architetto don Diego Tiraboschi, direttore dell’Ufficio Beni Culturali e Arte Sacra della Curia.
L’attenzione è stata calamitata soprattutto dall’intervento del prof. Enrico Panigada, che ha percorso con molta efficacia la storia della Chiesa e dell’intero complesso. I lavori di restauro sugli affreschi e sugli ornati a stucco sono stati illustrati da Carla e Katia Grassi.
Hanno allietato l’incontro le voci delicate del Coro di voci femminili di Casazza, con brani di Marco Arsina, Leo Delibes e Mendelsshon, molto apprezzati da tutti.

E’ seguito poi un familiare rinfresco nei locali della Sala capitolare.

Non ci resta che pregare insieme con loro il Signore e la Beata Geltrude Comensoli perché le Sacramentine restino ancora a lungo con noi e suscitino sempre nuove vocazioni alla vita consacrata.