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GIOVANNI BATTISTA CANIANA
(1671 - 1754)

Giovanni Battista Canina è importante per la parrocchia di S. Caterina perché fu l’architetto dell’attuale prepositurale spostandone l’asse direzionale da sud a nord anziché da occidente ad oriente, come era prima secondo le antiche prescrizioni. I lavori, iniziati con la posa della prima pietra il 18 settembre 1725, si conclusero con la consacrazione del 2 marzo 1738 da parte del vescovo Antonio Redetti, come è testimoniato dalla lapide sotto il pulpito. Il progetto della chiesa, a detta del Fornoni, “ha un vaso armonico che rivela doti non comuni del suo autore”.
L’artista era nato a Romano di Lombardia il giorno 8 maggio 1671 da Antonio, artigiano di falegnameria. Ancor giovane si fece apprezzare per lavori di tarsia e bassorilievi. Collaborò con i più noti scultori del tempo, dal Capodiferro al Fantoni, lasciando notevoli tracce del suo ingegno in varie chiese della bergamasca, dove scolpì paliotti d’altare, confessionali e crocifissi.
Più che scultore tuttavia fu architetto, progettando e costruendo, oltre alla parrocchiale di
S. Caterina, la chiesa del Galgario e quella di S. Michele all’Arco in Bergamo ed altre in varie località della provincia, come Telgate, Cologno, Scanzo, Alzano e numerose altre.
Sono sue anche alcune importanti opere civili, quali il palazzo Terzi, presso il liceo in Città Alta, e particolarmente il progetto dell’antica fabbrica della Fiera, costruita tra il 1732 e il 1734, di cui fu anche l’autore della famosa fontana dei Tritoni.
Morì il 5 maggio 1754, lasciando due figli, Giuseppe e Caterina, che seguirono le orme del padre. Infatti Giuseppe fu apprezzato scultore e intarsiatore come la sorella Caterina, sua collaboratrice. E’ infatti opera loro anche l’altare maggiore in legno policromato della nostra chiesa parrocchiale.Le opere di tarsia di Caterina sono tipiche ed originali per esservi inserite conchiglie e madreperle
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