Campo Ado Scialle
2007
Dopo
le feste e i bagordi dell’ultimo dell’anno, ancora con le facce assonnate ed il
passo un po’ stanco, eroicamente la mattina del due gennaio, eravamo tutti
presenti, con armi e bagagli, nel piazzale dello stadio, pronti per partire
alla volta di Nona di Scalve, per il grande campo invernale Scialle
2007.
È
bello cominciare il nuovo anno con gli amici dell’oratorio, e se è vero che chi
comincia bene è già a metà dell’opera, allora davvero quest’anno il nostro
oratorio e i gruppi degli adolescenti saranno veramente una forza.
Come
ormai da alcuni anni il Campo scialle
ha la caratteristica di essere vissuto con un po’ di calma e con tempi che non
sono rinchiusi in schemi fissi, ma appunto in modo sciallo, cioè lasciando che
senza rinunciare ai contenuti, ci sia molto spazio per gli incontri informali,
il riposo ed il confronto spontaneo, che nasce proprio dal tempo condiviso in
modo gratuito.
Il
paesino di Nona, che ci pare abbia riacquistato vita proprio grazie alla nostra
presenza, almeno per quei giorni, non offre molti svaghi mondani. In compenso,
per la sua posizione a
Beh,
a dire il vero le nostre camminate pomeridiane, che hanno sostituito le
sciate con i sacchi di plastica,
(chiaramente neppure lì c’era la neve), non sono state propriamente leggere.
Preceduti
da don Chicco che ci spronava con la sua
classica e ingannevole frase del “siamo arrivati”, ripetuta con una cadenza di circa10
minuti per volta, abbiamo raggiunto il
passo della Manina e siamo arrivati ai piedi della vetta del monte Sasna.
Infine, come è di tradizione al campo invernale, l’ultimo pomeriggio i vari allineamenti di animatori ed animati delle varie età si sono misurati nella battaglia di pigne che è stata faticosamente ma trionfalmente vinta ancora una volta dagli animatori.
Pur
non facendo freddo, le mattine le abbiamo trascorse in casa e tra colazione, pulizie,
lavaggi vari e riordino delle stanze, abbiamo svolto tre significative attività sul tema
delle paure, giungendo alla conclusione che, per essere affrontate e superate,
queste devono anzitutto essere accolte e
capite.
I partecipanti, come ormai capita sempre ai campi, si sono dimostrati capaci di grandi riflessioni e contributi.
La
preghiera e il tempo dello spirito, sono stati invece suggeriti basandosi sul
tema proposto dal sussidio preparato dal ufficio per la pastorale dell’età
evolutiva, “gli angeli come segno di una presenza che non ti lascia mai”.
Anche
l’ultima serata non ha mancato di regalarci grandi emozioni con la veglia alle
stelle attorno a un vigoroso fuoco, dove ognuno ha potuto regalare agli altri
riflessioni, propositi e ringraziamenti.
Non contenti di tutto questo abbiamo chiuso in bellezza, addirittura con i fuochi d’artificio proposti dai pirotecnici animatori Della e Bocc.
Per concludere un grosso grazie ad Angelone ed agli aiutanti di cucina che ci hanno fatto mangiare bene e tanto; agli animatori dei gruppi di Ado che come sempre con passione sono capaci di stare con i ragazzi in ogni momento e condividendo tutto; grazie ai 40 giovani partecipanti, perché continuano attraverso la loro presenza a credere nella bellezza dello stare assieme, grazie al don che non si stanca mai di tirarsi matto per queste cose.
Della.