Torna alla home page La Parrochhia Il Santuario L'oratorio Il Borgo E-mail

PREMESSA:

"Cosa è un progetto educativo?"
Per poter rispondere, crediamo sia importante capire cosa vogliono significare i due termini dell'espressione usata: "progetto" ed "educativo"; pertanto ci soffermiamo sul primo e successivamente sul secondo.

Il termine "progetto" lo troviamo applicato in due aree distinte: l'area tecnico scientifica, secondo la quale con questa espressione si indica l'ideazione di un lavoro, di un'attività realizzabile, comprensiva di calcoli e disegni; nell'ambito pedagogico la parola vuole indicare un insieme di obiettivi e mete capaci di suscitare un cammino di maturità umana (e nel nostro caso anche cristiana!). E' la promessa di un cammino, di una realtà che deve darsi ancora. E' indubbio che questa seconda accezione fa al caso nostro. Con l'altro termine "educativo" si vuole esplicitare l'orientamento del progetto stesso: sarà e deve essere un progetto capace di rispondere alla finalità primaria dell'Oratorio, essere e diventare un logo educativo, cioè un luogo dove al centro delle attenzioni sta la crescita umana-cristiana di ogni singolo ragazzo e ragazza, favorendo con proposte concrete, ben strutturate e progressive il cammino di fede.

PERCHE' PENSARE E STENDERE UN PROGETTO EDUCATIVO PER IL NOSTRO ORATORIO?

Dopo che anche in passato si era tentato di stendere un progetto educativo, ritorniamo oggi a sentire la stessa esigenza. Ci accorgiamo guardandoci attorno che ormai da tempo non è più proponibile un lavoro educativo legato a spazi e persone, che non abbia alle spalle una solida struttura di pensiero capace di camminare coi tempi e che lasci meno margine possibile al pressappochismo educativo che poteva funzionare forse in altre epoche. Il nostro Oratorio anche se in forma frammentaria (legata soprattutto alla riflessione interna ai vari gruppi), si è sempre preoccupato di motivare il proprio lavoro e la propria presenza, ma spesso queste riflessioni sono cresciute senza gli strumenti necessari ad un lavoro organico e sistematico e ancora di più senza che tutte queste riflessioni venissero a convogliare in un unico pensiero e stile educativo condiviso che non eliminasse i carismi e le specificità dei singoli, ma anche li riunisse dentro alla grande unica identità educativa dell’Oratorio.
Sentiamo anche la forte responsabilità che ci è data dal fatto che a S. Caterina non esistono altre agenzie educative per i ragazzi ed i giovani, che non siano quelle istituzionali delle scuola.
Questo ci fa prendere coscienza delle grandi possibilità che il nostro Oratorio potenzialmente ha in se. E’ necessario riacquisire allora con maggiore chiarezza come intendiamo proporci al singolo giovane del borgo e all’ intera comunità che in diversi modi e livelli più o meno istituzionali educa nel quartiere.
Dobbiamo poter dire con sufficiente chiarezza chi siamo e in che modo ci muoviamo a tutti coloro che dall’ interno o dall’esterno, ci chiedono di rendere ragione della nostra presenza e del nostro stile.
Avere un progetto il più possibile chiaro, inoltre,consente e garantisce maggiore continuità rispetto ai cambiamenti e alle diversità delle persone che si avvicendano nei più svariati ruoli educativi interni all’ oratorio portando con se inevitabilmente un modo proprio di stare e vivere con gli altri.
Non si tratta di omologare le presenze in oratorio, ma di porre accorgimenti di stile e di motivazione e di indicare obbiettivi e finalità di fondo che nelle diverse specificità non cambino con il cambio dei responsabili dei gruppi, degli animatori e dello stesso curato.

staff   -   mail   |   © 2002 - 2012