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INTRODUZIONE:

Se hai aperto queste pagine, è perché, in un modo o nell’altro, hai a cuore il tuo oratorio: per te come per noi, l’oratorio è un dono di cui rendere grazie.
Ti sarai accorto che spesso si parla di giovani. Montagne di parole! Ma il disinteresse spesso rimane!
I giovani sono voluti da tutti eppure vivono con una sensazione di solitudine, a volte abbandonati nelle loro esigenze più profonde. Li desideri seduti con te a ragionare, li vuoi attivi, pronti a camminare con te, mentre essi attingono spesso la loro educazione da incontri occasionali o da amici della strada.
Eppure sono la primavera!
Avverti che ormai è giunto il momento delle decisioni non verbali, ma vitali; non epidermiche, ma profonde; non occasionali, ma definitive: è in gioco il loro e il tuo destino. Occorre consigliarsi, occorre pesare i pro e i contro, ma soprattutto occorre partire, e subito! Aspettare è già tradire; indugiare è già lasciar morire; calcolare troppo è non impegnarsi; rimandare è sciupare inesorabilmente. Occorre perdersi e trasferirsi in loro; per educare bisogna non solo condividere, ma soprattutto convivere, non giudicare ma voler bene: donarsi per “salvare” ed
“essere salvati”.
La pastorale non è la grande e nobile avventura di un eroe isolato, ma è l’insieme della dedizione di tutti. Occorre vivere insieme gli stessi problemi e le stesse generosità; occorre progettare, studiare, sperimentare: trovare il metodo più adatto. Chi fa pastorale parrocchiale deve avere in mente tutti: proprio tutti, specialmente quelli che non vengono più; occorre inseguire chi si allontana, occorre sorridere a chi fa il volto duro, dare il saluto a chi te lo ha tolto; occorre ricercare il volto di chi ti ha girato le spalle, occorre tendere tutta la mano e il braccio per incontrare il pugno chiuso e la mano rattrappita del giovane fratello.
Con questi sentimenti mettiamo nelle tue mani il Progetto Educativo: è la proposta che l’oratorio rivolge a tutte le fasce d’età. Forse nemmeno tu, che sei qui da anni o fai l’animatore, tu che qui dentro ci hai lavorato e tuttora lavori, tu che mandi i tuoi figli all’oratorio, tu che amministri il pubblico, sapevi quale è la proposta che viene fatta. Potrebbe essere questo il modo per iniziare un cammino più proficuo, soprattutto per i ragazzi stessi. L’augurio è che queste pagine possano servire ad aiutare la crescita umana e cristiana delle nuove generazioni e dia ancora più senso alla nostra vita per loro.
È quanto alla fin fine ci sta veramente a cuore.

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