Il borghigiano Giuseppe Anghileri si è spento a 76 anni

0
162

Figura nota nel mondo politico della città, promotore dei valori storici di Patria, Europa, solidarietà, senso civico, e passione per la famiglia, la montagna, l’arte, la musica sacra e l’uso della bicicletta.

Borghigiano Doc, conosciuto da tanti in Santa Caterina, Giuseppe Anghileri accompagnava gli appassionati nelle escursioni festive in montagna con l’associazione Alpina Excelsior, nata nel 1963 nell’ambito dell’Oratorio e di cui era presidente. Il sabato sera manteneva l’impegno di dirigere il coro del Santuario della Beata Vergine Addolorata nella celebrazione della messa prefestiva.

Messa sul Canto Alto con don Chicco per il 50° dell’Alpina Excelsior – 2013

Domenica sera 12 maggio Giuseppe Anghileri si è spento all’Ospedale Papa Giovanni XXIII dove era ricoverato da alcuni giorni. Grande cordoglio in città e nel Borgo.

I funerali sono stati celebrati giovedì 16 maggio alle ore 10.00 nella Chiesa Parrocchiale di Santa Caterina.

Per anni è stato presidente del “Comitato per i Festeggiamenti per l’Apparizione”. “Una figura di riferimento, un’anima e una voce instancabile, attenta alla tradizione e generoso anche nella passione che nutriva e offriva come volontario per il coretto alla messa del sabato sera in Santuario e  nella musica sacra”, ricorda l’attuale presidente Alessandro Invernici.

“Con tristezza e profondo dolore” il Consiglio Direttivo dell’Alpina Excelsior ha comunicato la scomparsa del loro Presidente Giuseppe Anghileri.

“Sed hi viri misericordiae sunt, quorum pietates non fuerunt in oblivione” Ecclesiasticus 44, 10. * La Fondazione MIA (Congregazione della Misericordia Maggiore) ha ricordato con cordoglio il Rag. Giuseppe Anghileri, Presidente della MIA dal 1996 al 2000, già Opera Pia Misericordia Maggiore, che ha messo il proprio impegno e le proprie competenze a servizio dell’intera città con grande passione.

* “Invece questi furono uomini virtuosi, i cui meriti non furono dimenticati”

La salma è stata composta nella camera ardente dell’ospedale di Bergamo dove è stato inarrestabile il flusso di persone che lo hanno voluto salutare e rendergli omaggio.

Celebrazioni del 50° dell’Alpina e Suffragio ai Caduti