La Pinacoteca Carrara a due passi dal Borgo

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Orario di apertura della Pinacoteca Carrara: dalle ore 9:30 alle 17:30, ultimo ingresso ore 16:45. Giorno di chiusura: Martedì.

Informazioni

Accademia Carrara

Piazza Giacomo Carrara, 82

Bergamo

tel. 035 234396 (da lunedì a venerdì)

tel. 035 4122097 (sabato, domenica e festivi)

sito: www.lacarrara.it

Orari

lunedì – mercoledì – giovedì – venerdì     ore 9:3017:30

sabato – domenica – festivi                       ore 9:3017:30

Ultimo ingresso alle ore 16:45

Chiusura Martedì 

Biglietti

Intero                                                                 € 12

Ridotto                                                               € 10

Promozioni
Valide sempre, tranne il martedì, giorno di chiusura del Museo.

Festa della Carrara

Per il compleanno del Museo, il 23 aprile, l’ingresso unico a € 5.

 

Il tuo compleanno
Torna in museo il giorno del tuo compleanno con un biglietto della Carrara ed entra Gratis.

Per usufruire della gratuità è necessario esibire in biglietteria un documento di identità oltre ad un vecchio biglietto.

San Valentino

Ingresso 2×1 per tutti coloro che si presentano in coppia in biglietteria.

Giornata internazionale della donna

Ingresso Ridotto Speciale € 5 per tutte le donne

Festa del papà

Ingresso gratuito per tutti i papà accompagnati dai propri figli

Festa della mamma

Ingresso gratuito per tutte le mamme accompagnate dai propri figli

Ingressi Ridotti

visitatori 18-25 anni

convenzioni varie e gruppi di almeno 12 persone

 

Ingressi Gratuiti

under 18

visitatori con disabilità e accompagnatore

studenti e docenti Accademia di Belle Arti G. Carrara

Prenotazioni

Tel. 035 0960906

Acquisto biglietti

midaticket

Per visite guidate contattare l’Associazione guide della Carrara all’indirizzo email: guide.carrara@gmail.com

Il museo è stato inaugurato e riaperto giovedì 23 aprile 2015 dopo la chiusura nell’estate 2008 per importanti lavori di ristrutturazione dell’edificio.

Pinacoteca Carrara

L’origine della pinacoteca si deve al conte Giacomo Carrara, mecenate e collezionista con un generoso lascito alla città di Bergamo alla fine del settecento.
Alla morte del conte, nel 1796, tutti i suoi beni furono dati in gestione a una Commissarìa a favore dell’accademia che li gestì fino al 1958 quando la gestione passò nelle mani del comune di Bergamo. Nel 1810 fu costruito un nuovo edificio in forme neoclassiche progettato dall’architetto Simone Elia, allievo di Leopoldo Pollack.

Carlo Marenzi

Il conte Carlo Marenzi, voluto dallo stesso Carrara nella Commissarìa, ebbe una grande influenza sullo sviluppo dell’accademia di cui fu, più volte, presidente fino al 1851, anno della sua morte.

A lui, fra le altre, si deve l’acquisizione di una Madonna del Mantegna, un capolavoro di universale bellezza, e la valorizzazione di Giovanni Carnovali, il Piccio.

Guglielmo Lochis

Un altro personaggio strettamente legato alla storia dell’Accademia fu il conte Guglielmo Lochis, che succeduto al Marenzi vi apportò un’ampia conoscenza ed esperienza artistica dall’afflato internazionale.

Lochis lasciò parte della sua enorme raccolta di opere pittoriche al Comune di Bergamo che l’assegnò all’Accademia.

L’evoluzione

Il museo negli anni ha continuato ad incrementare il proprio patrimonio con acquisizioni e donazioni. Attualmente possiede 1.800 dipinti dal XV al XIX secolo di artisti quali Pisanello, Botticelli, Bellini, Mantegna, Raffaello, Moroni, Baschenis, Fra Galgario, Tiepolo, Canaletto, Piccio, Giacomo Trecourt.

Ai dipinti si affiancano una raccolta di disegni e stampe, bronzi, sculture e porcellane, mobili ed oggetti di arredamento e una raccolta di medaglie.

Nel 1793, contemporaneamente alla prima apertura pubblica della propria galleria, il conte Giacomo Carrara volle che nello stesso luogo si iniziassero i corsi di disegno e di pittura. La scuola è ospitata sino al 1912 nell’edificio ottocentesco che accoglieva anche la pinacoteca e dispone attualmente di una propria sede in un edificio adiacente. Nel 1988 è divenuta Accademia di Belle Arti legalmente riconosciuta.

Nel 1991 si è aggiunta la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (GAMeC) situata nel complesso architettonico di fronte all’edificio neoclassico che ospita la pinacoteca, nei restaurati ex monasteri delle Dimesse e delle Servite. Dal giugno 2008 fino ad aprile 2015 la pinacoteca è stata chiusa per importanti lavori di ristrutturazione dell’edificio. E’ stata riaperta il 23 aprile 2015.