La Pinacoteca Carrara a due passi dal Borgo

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Raffaello e l’eco del mito 27 gennaio  – 6 maggio 2018. Spazi espositivi GAMeC via San Tomaso 53. Orari: tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:00. Chiuso il martedì. Mostra con un’appendice all’interno della Carrara.

Apre al pubblico «Raffaello e l’eco del mito», il nuovo progetto della Fondazione Accademia Carrara realizzato in collaborazione con la GAMeC e in coproduzione con Electa/Marsilio.

Partendo dal «San Sebastiano» dell’Accademia Carrara, l’esposizione – a cura di M. Cristina Rodeschini, Emanuela Daffra e Giacinto Di Pietrantonio – racconta la formazione del maestro urbinate, la sua attività e la sua fortuna.

www.raffaellesco.it

info@raffaellesco.it

Ospite in Carrara per Raffaello anteprima 21 ottobre 2017 – 26 febbraio 2018: Cristo Redentore Benedicente, proveniente dalla collezione della Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia.

Il prestito di Fondazione Brescia Musei ha inaugurato la convenzione quinquennale con Fondazione Accademia Carrara e ha costituito un’anteprima della grande mostra Raffaello e l’eco del mito inaugurata il 27 gennaio 2018.

Orario invernale di apertura della Pinacoteca Carrara, dall’ 1 ottobre al 30 aprile 2018: dalle ore 9:30 alle ore 17:30, ultimo ingresso ore 17:00. Giorno di chiusura: martedì.

 

Informazioni

Accademia Carrara

Piazza Giacomo Carrara, 82

Bergamo

tel. 035 234396 (da lunedì a venerdì)

tel. 035 4122097 (sabato, domenica e festivi)

sito: www.lacarrara.it

 

Orari

dall’1 ottobre al 30 aprile

lunedì – mercoledì – giovedì – venerdì     ore 9:3017:30

sabato – domenica – festivi                     ore 9:3017:30

Ultimo ingresso alle ore 17:00.

Chiusura martedì 

 

Biglietti

Intero                                                                 € 10

Ridotto                                                               €   8

Lunedì ingresso ridotto                                        €   5

 

Aperture straordinarie

8 dicembre

26 dicembre

31 dicembre (aperto fino alle ore 14.00, ultimo ingresso ore 13.00)

1 gennaio (aperto dalle 13.00 alle 17.30)

6 gennaio

 

 

Ingressi Ridotti

visitatori 18-25 anni

convenzioni varie e gruppi di almeno 12 persone

 

Ingressi Gratuiti

under 18

visitatori con disabilità e accompagnatore

studenti e docenti Accademia di Belle Arti G. Carrara

 

Prenotazioni

Tel. 035 0960906

 

Acquisto biglietti

midaticket

 

Per visite guidate contattare l’Associazione guide della Carrara all’indirizzo email: guide.carrara@gmail.com

Il museo è stato inaugurato e riaperto giovedì 23 aprile 2015 dopo la chiusura nell’estate 2008 per importanti lavori di ristrutturazione dell’edificio.

 

Pinacoteca Carrara

L’origine della pinacoteca si deve al conte Giacomo Carrara, mecenate e collezionista con un generoso lascito alla città di Bergamo alla fine del settecento.
Alla morte del conte, nel 1796, tutti i suoi beni furono dati in gestione a una Commissarìa a favore dell’accademia che li gestì fino al 1958 quando la gestione passò nelle mani del comune di Bergamo. Nel 1810 fu costruito un nuovo edificio in forme neoclassiche progettato dall’architetto Simone Elia, allievo di Leopoldo Pollack.

Carlo Marenzi

Il conte Carlo Marenzi, voluto dallo stesso Carrara nella Commissarìa, ebbe una grande influenza sullo sviluppo dell’accademia di cui fu, più volte, presidente fino al 1851, anno della sua morte.

A lui, fra le altre, si deve l’acquisizione di una Madonna del Mantegna, un capolavoro di universale bellezza, e la valorizzazione di Giovanni Carnovali, il Piccio.

Guglielmo Lochis

Un altro personaggio strettamente legato alla storia dell’Accademia fu il conte Guglielmo Lochis, che succeduto al Marenzi vi apportò un’ampia conoscenza ed esperienza artistica dall’afflato internazionale.

Lochis lasciò parte della sua enorme raccolta di opere pittoriche al Comune di Bergamo che l’assegnò all’Accademia.

 

L’evoluzione

Il museo negli anni ha continuato ad incrementare il proprio patrimonio con acquisizioni e donazioni. Attualmente possiede 1.800 dipinti dal XV al XIX secolo di artisti quali Pisanello, Botticelli, Bellini, Mantegna, Raffaello, Moroni, Baschenis, Fra Galgario, Tiepolo, Canaletto, Piccio, Giacomo Trecourt.

Ai dipinti si affiancano una raccolta di disegni e stampe, bronzi, sculture e porcellane, mobili ed oggetti di arredamento e una raccolta di medaglie.

Nel 1793, contemporaneamente alla prima apertura pubblica della propria galleria, il conte Giacomo Carrara volle che nello stesso luogo si iniziassero i corsi di disegno e di pittura. La scuola è ospitata sino al 1912 nell’edificio ottocentesco che accoglieva anche la pinacoteca e dispone attualmente di una propria sede in un edificio adiacente. Nel 1988 è divenuta Accademia di Belle Arti legalmente riconosciuta.

Nel 1991 si è aggiunta la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (GAMeC) situata nel complesso architettonico di fronte all’edificio neoclassico che ospita la pinacoteca, nei restaurati ex monasteri delle Dimesse e delle Servite. Dal giugno 2008 fino ad aprile 2015 la pinacoteca è stata chiusa per importanti lavori di ristrutturazione dell’edificio. E’ stata riaperta il 23 aprile 2015.