Domenica 25 febbraio – Giornata parrocchiale della Carità

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Domenica 25 febbraio nella nostra comunità celebriamo l’annuale Giornata della Carità, per raccogliere fondi a sostegno delle attività caritative del Centro di Primo Ascolto parrocchiale (Centro Socio – Assistenziale), situato sotto il campanile della Chiesa Parrocchiale in via S. Caterina 12 tel. 035/22.06.70.

La Giornata sarà ricordata durante le celebrazioni delle messe e con l’allestimento, all’esterno delle chiese, di banchetti dove alcuni volontari proporranno ai benefattori dei vasetti di fiori.

La Giornata della Carità è un’occasione per aprire gli occhi e scorgere nel nostro Borgo i tanti volti dei fratelli e delle sorelle che più faticano a condurre una vita dignitosa. La Giornata della Carità si rivolge a tutta la comunità perché diventi luogo di solidarietà, in cui si eserciti una carità popolare, di tutti, per superare le barriere dell’indifferenza e dell’ingiustizia.

 

(da Caritas bergamasca. Giornata Mondiale dei Poveri – 19 novembre 2017)

Non amiamo a parole ma con i fatti.

Oltre ai tradizionali mezzi per devolvere denaro e beni ai più poveri ci sono molti mezzi proposti da papa Francesco per vivere questa giornata. Al centro di tutti ci sta il cercare l’incontro e la condivisione con i poveri:

  • in questa domenica, se nel nostro quartiere vivono dei poveri che cercano protezione e aiuto, avviciniamoci a loro;
  • accogliamoli come ospiti privilegiati alla nostra mensa;
  • impegniamoci nella comunità per creare tanti momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuto concreto;
  • guardare in modo nuovo quanti tendono le mani gridando aiuto e chiedendo la nostra solidarietà;
  • spesso la povertà può essere effetto delle nostre scelte: mi guardo allo specchio se qualche mia ingiustizia ha causato o causa povertà e vi pongo riparo, per quanto possibile;
  • chiamo per nome le povertà che ci sono dentro di me;
  • mi prendo un impegno di preghiera a favore dei poveri;
  • valuto di donare un po’ del mio tempo per incontrare e prendermi cura dei poveri.

Oppure, pensare a qualcosa di nuovo che la fantasia della carità può suggerire.

“Benedette le mani che si aprono ad accogliere i poveri e a soccorrerli: sono mani che portano speranza. Benedette le mani che superano ogni barriera di cultura, di religione e di nazionalità versando olio di consolazione sulle piaghe dell’umanità. Benedette le mani che si aprono senza chiedere nulla in cambio, senza “se”, senza “però” e senza “forse”: sono mani che fanno scendere sui fratelli la benedizione di Dio” (n. 5 Messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale dei Poveri).

Papa Francesco insiste molto sull’urgenza di un’inclusione sociale dei poveri e, riguardo a questo aspetto, ha dedicato una particolare attenzione nell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium. “Ogni cristiano e ogni comunità sono chiamati ad essere strumenti di Dio per la liberazione e la promozione dei poveri, in modo che essi possano integrarsi pienamente nella società; questo suppone l’impegno di tutti ad essere docili e attenti ad ascoltare il grido del povero ed a soccorrerlo”.

 

CENTRO DI PRIMO ASCOLTO

Il Centro di Primo Ascolto è un punto di riferimento per il Borgo, è sempre aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9:30 alle 11:30. Ogni mattina alcune volontarie accolgono le richieste dei borghigiani, italiani e stranieri, che chiedono un aiuto economico, di lavoro, di tipo amministrativo, di accompagnamento, di solidarietà.

Ciascuno viene ascoltato, si registra il bisogno, si forniscono indicazioni utili, se necessario si informa l’assistente sociale, si provvede, se possibile, ad attivare un servizio e in casi particolari si porta la richiesta ad una valutazione nella riunione mensile parrocchiale.

Un primo aiuto è la “borsa di alimenti di prima necessità”, se la famiglia ha bambini si provvede ad aggiungere alimenti indicati per i bambini. L’Armadio della Provvidenza del Centro di Primo Ascolto viene rifornito con i generi alimentari acquistati nei supermercati dai volontari con le libere offerte degli abitanti del Borgo e con il ricavato delle offerte della Giornata della Carità.

Molto frequente la domanda di lavoro, le persone che si presentano si offrono per le pulizie di casa o come badanti.

Al Centro di Primo Ascolto si svolgono vari compiti, dall’aiuto nella compilazione di documenti, richieste di pensioni, di invalidità, della dichiarazione dei redditi, alle piccole mansioni per avere i pasti a domicilio, ritirare le ricette del medico, provare la pressione, richiedere il trasporto in auto di un malato per terapie.

La Giornata della Carità vuole suscitare anche una riflessione su come costruire la comunità, per non far sentire l’isolamento e la solitudine alle persone più fragili. Si richiede pertanto l’aiuto di tutti, di mettere in gioco le proprie risorse, di superare certe chiusure ed aprirsi ad un buon vicinato e alle attività caritative parrocchiali.