Dal Bangladesh una lettera di padre Carlo Rubini

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Giunge dal Bangladesh una lettera di padre Carlo Rubini, missionario monaco benedettino, nativo di Borgo Santa Caterina.

foto: “gettata” per il primo piano della scuoletta attualmente in costruzione a Sivanagar con p. Carlo

Khulna, dicembre 2017

Carissime e carissimi del Gruppo Missionario,
mio fratello Pino mi ha fatto pervenire i 300 euro ottenuti nella Giornata Missionaria. Desidero ringraziare voi del Gruppo e tutta la comunità del Borgo per la vostra generosità e il ricordo costante che nutrite verso noi missionari del Borgo.

La nostra vita e le nostre attività continuano come al solito, nella vicinanza a chi è più nel bisogno; e sempre con una maggiore consapevolezza che se dal punto di vista esterno noi siamo i benefattori, in pratica noi siamo i beneficati; nel senso che la vicinanza alle persone provate dalla vita ci impedisce di ripiegarci su noi stessi per contemplare i nostri bisogni, che, a confronto dei bisogni dei “poveri”, sono bisogni fasulli.

Anche il Natale ci ricorda che la realizzazione di noi stessi avviene in una sempre più coinvolgente attenzione verso il “povero”, come se la grazia ci raggiungesse tramite i bisognosi dei quali ci prendiamo cura. Come dicevo sopra, riceviamo più di quel che diamo.
E di questo vogliamo ancora ringraziare voi che ci date l’opportunità di  mantenere fecondo e vivificante questo mistero d’amore.
Abbiate la cortesia di porgere i miei saluti e auguri anche al Parroco, sacerdoti e suore di S.Caterina.
Con affetto e riconoscenza,

p. Shishir e p.Carlo

 

(se a qualcuno interessasse, vi ricordo il mio sito:       http://www.asram.org/ )

foto: posa della prima pietra con p. Shishir

                                                      

Padre Carlo Rubini è nato a Bergamo, in Borgo S. Caterina – via Nazario Sauro, il 13 febbraio 1947.

Da chierichetto ha partecipato alle varie funzioni nelle Chiese del Borgo, compreso il convento dei Celestini; ha frequentato l’Oratorio sino a quando è entrato nell’Istituto dei Missionari Saveriani, nell’ottobre del 1960.

Era molto legato, in particolare, a don Angelo Bonizzoni, rettore del Santuario.

L’Ordinazione sacerdotale è avvenuta a Parma il 30 settembre 1973, presso la Casa Madre.

La prima Messa l’ha celebrata nella Parrocchia di Santa Caterina.

Il 14 gennaio 1975 Padre Carlo parte per il Bangladesh.

Dopo alcuni anni si aggrega ai Benedettini e assieme a p. Shishir Karmaker da’ inizio alla prima comunità benedettina del Bangladesh.

Il 10 febbraio 1988 viene fondato il Monastero benedettino a Maheswarapasha-Khulna dove Padre Carlo opera tuttora.

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Opera con interventi di contributo religioso/culturale: la traduzione (dall’ebraico e dal greco) in lingua bengalese della Bibbia; la traduzione della Liturgia delle Ore; omelie patristiche; musica per salmi e inni; commentari biblici e altri testi.

Interventi in campo sociale: la costruzione di scuole nei villaggi con le offerte/donazioni ricevute.

 

Informazioni sull’attività di Padre Carlo sul sito  www.asram.org

  bangladesh

Khulna. Al tempo della spartizione dell’India (1947) Khulna era una piccola cittadina di circa 50.000 abitanti. Nel periodo in cui il Bangladesh era ancora il Pakistan Orientale, ebbe luogo una massiccia industrializzazione che, ben presto, fece diventare Khulna la terza metropoli del Paese con circa 2.200.000 abitanti (dopo la capitale Dhaka e Chittagong).

La popolazione, arrivata da tutto il Paese, si stabilì in qualche modo alla periferia della città, vicino alle enormi industrie della juta e alle cartiere; gli abitanti originali rimasero per lo più nei villaggi.

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L’area di intervento del Monastero ha una popolazione prevalentemente di religione Induista.

Come gruppo religioso, gli Induisti sono al secondo posto (15%) dopo i Musulmani. Tra le minoranze religiose si possono citare Animisti, Buddisti e Cristiani (i Cristiani sono circa 500.000).