S. Caterina d’Alessandria – Patrona del Borgo

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SANTA CATERINA Vergine e Martire

Breve storia

Secondo le più antiche testimonianze, Caterina era una giovane di Alessandria d’Egitto, vissuta all’epoca delle persecuzioni di Diocleziano alla fine del terzo secolo d. C.

Appena diciottenne, incitava i cristiani della sua città a resistere all’ordine dell’imperatore Massenzio di sacrificare agli dèi pagani. Per confutare la scienza straordinaria di quella giovane, l’imperatore convocò rètori e filosofi. Quei sapienti finirono per convertirsi essi stessi al cristianesimo e subire per questo il martirio.

Caterina fu rinchiusa in una prigione, dove fu nutrita da una colomba e visitata da Gesù e dagli angeli.
In cella si recarono pure l’imperatrice e l’ufficiale di corte Porfirio.

Venne sottoposta al supplizio delle ruote appuntite, ma venne salvata per intercessione di un angelo e le ruote stritolarono una moltitudine di soldati pagani.

Caterina fu allora condotta fuori città per essere decapitata. Mentre subiva il martirio, dal suo collo sgorgò latte invece di sangue. Immediatamente gli angeli ne trasportarono il corpo sul monte Sinai in un sepolcro da cui sarebbero stillati latte e olio che guarivano ogni sorta di mali.

 

PREGHIERA A  S. CATERINA D’ALESSANDRIA

Santa Caterina, che consacrasti a Gesù
il tuo cuore nella verginità,
ispira ai giovani il coraggio del dono totale di sé,
per ritrovare in Dio la gioia vera.

Santa Caterina, che con la stoltezza del Vangelo
umiliasti la sapienza di questo mondo,
aiutaci ad accogliere con docilità
e a vivere con coerenza la verità
che Gesù continua a comunicarci nella Chiesa.

Santa Caterina, che per la fedeltà a Gesù
incontrasti la persecuzione e il martirio,
fa’ che le nostre comunità siano sempre
testimonianza credibile della carità di Cristo
per noi morto e risorto.

Santa Caterina, che nell’angustia del carcere
fosti visitata dal celeste Sposo,
intercedi per coloro che soffrono
nel corpo e nello spirito,
perché cerchino conforto
solo nelle consolazioni divine.

Santa Caterina, il cui corpo fu portato
dagli Angeli sulla santa montagna del Sinai,
ottieni a noi, tuoi devoti, di entrare un giorno
nella beatitudine del cielo. Amen

(con approvazione ecclesiastica)

 

PARROCCHIA DI S. CATERINA V. M.

La parrocchia, unica nella diocesi dedicata a S. Caterina, fu a lei intitolata probabilmente da alcuni abitanti del Borgo che avevano partecipato direttamente o indirettamente ad una delle crociate che avevano fatto conoscere all’Europa quel mondo orientale che, dopo la caduta dell’impero d’occidente ed ancor più dopo l’invasione araba, era stato del tutto dimenticato.
La santa fu considerata protettrice dei filosofi, in quanto dottissima, e dei mugnai, forse per la ruota, nonché dei vasai e delle modiste, che furono appunto chiamate ‘caterinette’.

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